Sondaggi politici, 20 maggio 2016: salgono Pd e M5S

Gli ultimi sondaggi politici mostrano una crescita tra i partiti maggiori. E il Movimento 5 Stelle si avvicina.

Gli ultimi sondaggi politici - quelli Ixè trasmessi ad Agorà - mostrano come sia il Partito Democratico sia il Movimento 5 Stelle godano di buona salute, riuscendo a mettere entrambi il segno più davanti alla loro percentuale di voto stimata. Se per il Partito Democratico si può pensare che questa (minima) crescita sia dovuta all'approvazione delle Unioni Civili (ma ci si poteva aspettare di più), nel caso del Movimento 5 Stelle è invece la conferma che le polemiche - in questo caso relative a Nogarin e Pizzarrotti - non intaccano la base elettorale di un partito che sembra godere, da parte degli elettori, di una fiducia cieca.

Il Partito Democratico cresce di due soli decimali, arrivando al 30,6%. A pochi giorni dall'approvazione di una legge storica come quella sulle unioni civili (pur con i suoi limiti), ci si sarebbe potuti attendere un entusiasmo maggiore dal mondo della sinistra, che per una legge simile combatte da decenni. Probabilmente, o si sono giudicati troppo grossi i limiti della legge, oppure il tasso di fiducia del mondo della sinistra nei confronti di Renzi è ormai talmente basso che è molto difficile riuscire a smuoverlo.

Il Movimento 5 Stelle riesce invece a crescere di mezzo punto, arrivando quindi al 28,7%. La crescita dei pentastellati prosegue, quindi, tanto che di questo passo potrebbe a breve iniziare a vedere da vicino l'obiettivo 30%. Tutto ciò, tra l'altro, avviene a pochi giorni da polemiche su sindaci importanti come quelli di Livorno e, soprattutto Parma, che hanno messo ancora una volta a nudo le tantissime contraddizioni e opacità del M5S. Ma gli elettori pentastellati non si sono lasciati scuotere.

Cresce di due decimali anche la Lega Nord (14,2%), mentre perde quattro decimali Forza Italia, che scende all'11,9%. In fondo alla classifica, invece, è interessante vedere come resistano - aggrappati a poche migliaia di voti - partiti di cui ci si è quasi dimenticati dell'esistenza: l'Italia dei Valori (priva da tempo di Di Pietro) è allo 0,2%, mentre Scelta Civica, guidata dal sottosegretario all'Economia Zanetti, è allo 0,3%.

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