Usa 2016: Trump incassa il sostegno della lobby delle armi. "Abolirò le gun free zone"

LOUISVILLE, KY - MAY 20:  Republican presidential candidate Donald Trump speaks at the National Rifle Association's NRA-ILA Leadership Forum during the NRA Convention at the Kentucky Exposition Center on May 20, 2016 in Louisville, Kentucky. The NRA endorsed Trump at the convention. The convention runs May 22.  (Photo by Scott Olson/Getty Images)

Che Donald Trump abbia incassato l'endorsement di Chris W. Cox, leader della lobby delle armi statunitense, la National Rifle Association (Nra), non ha sorpreso nessuno. Tuttavia, in vista della convention repubblicana di luglio che si terrà a Cleveland, dobbiamo registrare che, per il tycoon, quello di ieri è un altro importante segnale verso la nomination. I voti che i sostenitori dei "gun rights" riescono a muovere, infatti, sono molti, soprattutto nell'America profonda.

Alla convention della Nra, a Louisville, in Kentucky, Trump ha ricevuto una vera e propria ovazione. La platea si è spellata le mani per il magnate quando ha detto cosa ha intenzione di fare in caso di vittoria alle elezioni di novembre: "Quando diventerò presidente degli Stati Uniti ci sbarazzeremo delle 'gun free zone'". Stiamo parlando di spazi pubblici in cui è vietato portare armi da fuoco: scuole, chiese, uffici e alcune aree delle basi militari.

Ricordiamo che Barack Obama non è riuscito ad incidere più di tanto sulla questione delle armi, anche in virtù dei dissensi interni al Partito Democratico. In ogni caso, il presidente in carica continuerà fino all'ultimo a tentare di rafforzare almeno i controlli sulle vendite. Ma Trump giura: "li cancellerò in meno di un’ora appena arrivato alla Casa Bianca".

Il candidato del partito dell'elefantino, a Louisville, non poteva non attaccare anche la sua diretta concorrente, Hillary Clinton. Ai soci della Nra ha detto a riguardo: "Hillary vuole togliervi le pistole. Vuole che la gente non si difenda, vuole abolire il secondo emendamento della nostra costituzione e vuole mettere in libertà pericolosi criminali. Noi non lo permetteremo, gli americani hanno il diritto di difendersi al 100%".

Oggi sicuramente arriverà la replica dell'ex Segretario di Stato dalla Florida. Qui Clinton parlerà a fianco della madre di Trayvon Martin, il 17enne afroamericano disarmato ucciso nel 2012. Per l'occasione, interverranno anche altri genitori e parenti di vittime delle armi da fuoco (che in tutto sono circa 33mila negli Usa).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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