Referendum costituzionale: Confindustria si schiera per il “sì”

La prima assemblea presieduta da Vincenzo Boccia.

Confindustria su referendum

Vincenzo Boccia si è ufficialmente insediato come nuovo presidente di Confindustria e una delle prime discussioni nell’assemblea riunita all’Auditorium di Roma è quella relativa al referendum costituzionale per il quale gli italiani saranno chiamati al voto a ottobre.

Ebbene gli industriali sembrano senza indugio indirizzati verso il “sì” richiesto dal governo Renzi. Lo stesso nero-presidente ha sottolineato durante il suo primo discorso che Confindustria appoggia le riforme e tra queste è compresa anche quella della Costituzione.

D’altronde è da tanto tempo che gli imprenditori chiedono il superamento del bicameralismo perfetto, anche se l’ufficialità sulla decisione di Confindustria circa la posizione da assumere in vista del referendum arriverà solo tra un mese.

Come ha spiegato lo stesso neo-presidente Boccia, infatti, la posizione degli industriali “e le conseguenti azioni” sul referendum saranno prese nel corso del Consiglio generale che si svolgerà il 23 giugno.

L’orientamento di Confindustria, tuttavia, sembra più chiaro che mai a favore del “sì” tanto desiderato dal Premier Matteo Renzi.

Boccia infatti oggi ha detto:

“Le riforme sono la strada obbligata per liberare il paese dai veti delle minoranze e dai particolarismi, che hanno contribuito a soffocarlo nell'immobilismo. Confindustria si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il titolo V della Costituzione. Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano”

Il Premier Renzi non si è ancora direttamente espresso sul possibile appoggio degli industriali.

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