Usa 2016, l'ultimo Super Tuesday: la California sarà decisiva per Hillary Clinton?

BURBANK, CA - JUNE 03: Supporters watch as former President Bill Clinton arrives to a campaign event for Democratic presidential candidate Hillary Clinton at the Olive Recreation Center on June 3, 2016 in Burbank, California. Presidential candidates are campaigning in California for the June 7 presidential primary election.  (Photo by David McNew/Getty Images)

Domani, martedì 7 giugno, ci sarà l'ultimo Super Tuesday. Si voterà in California, New Jersey, New Mexico, Montana, Dakota del Nord e Dakota del Sud. Poi, il prossimo 14 giugno, ci sarà l'ultima tornata delle primarie americane nel District of Columbia. Infine, a luglio avranno luogo le convention del Partito Democratico (a Philadelphia) e del Partito Repubblicano (a Cleveland) che incoroneranno i due candidati per la Casa Bianca.

Il voto di domani è importante soprattutto per lo Stato della California. Non tanto per il partito dell'elefantino, dove Donald Trump è l'unico candidato rimasto in corsa, quanto per i democratici, dove Hillary Clinton tornerà a sfidare Bernie Sanders.

L'ex segretario di Stato ha raccolto finora 2.316 delegati: per accaparrarsi la nomination ne servono 2.383. Dunque Clinton è ormai vicinissima all'obiettivo. Tuttavia, una sua sconfitta netta potrebbe ridare qualche speranza a Sanders, che punta a far cambiare idea ai super delegati nella convention di luglio.

Secondo i sondaggi, la candidata centrista e il senatore "socialista" del Vermont sono testa a testa in California. Tuttavia, nello Stato della West Coast possono andare a votare anche gli indipendenti, che sfuggono alle rilevazioni di voto virtuali e che potrebbero optare per un candidato radicale, non legato alle "dinastie" della politica americana (considerate troppo vicine agli interessi delle lobby).

Per Sanders, anche in caso di vittoria netta, sarà comunque molto difficile far cambiare opinione ai super delegati. L'ipotesi più probabile è quella che il senatore del Vermont provi a giocarsela fino alla fine per ottenere dalla Clinton la candidatura alla vice-presidenza.

Segnaliamo, infine, che le probabilità di Sanders di conseguire un'affermazione larga sono limitate anche dal sistema di voto californiano, che è proporzionale. In ogni caso, va dato atto all'esponente radicale di essere riuscito a tenere viva la competizione fino alla fine; nonostante tutti lo dessero per sconfitto in partenza.

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