Gaza: Israele progetta la costruzione di un nuovo muro?

PALESTINIAN-ISRAEL-GAZA-CONFLICT

La nomina del nuovo ministro ultranazionalista della Difesa, Avigdor Lieberman, ha già le sue prime conseguenze. Secondo il quotidiano israeleiano Yediot Ahronot, Tel Aviv ha intenzione di protare a termine un progetto in cantiere da tempo: la costruzione di un muro di protezione intorno al confine con la Striscia di Gaza, sia sopra che sotto terra.

Per il quotidiano, il progetto avrà un costo complessivo di 2,2 miliardi di shekel (più di mezzo miliardo di euro) e si estenderà lungo le 60 miglia (circa 96 chilometri) della frontiera tra Gaza e il sud di Israele. L'obiettivo della barriera sarebbe quello di ostacolare le infiltrazioni di Hamas e i tunnel che l'organizzazione palestinese edifica per entrare nel territorio israeliano.

Intanto, nella giornata di mercoledì, come riporta l'agenzia Nena news una fonte del ministero della Difesa dello Stato ebraico, ha fatto sapere che un nuovo conflitto con Gaza è "inevitabile", anche se questo "sarà l’ultimo" per Hamas. E la costruzione di una nuova barriera potrebbe essere proprio l'occasione per un nuovo attacco militare. Ricoridamo che l'ultima operazione israeliana nella Striscia, denominata "Margine Protettivo", è avvenuta nel 2014, provocando 2300 morti palestinesi.

Lieberman si sta per recare a Washignton, dove discuterà dell'aumetno degli aiuti militari americani a Israele. Allo Stato ebraico dovrebbero arrivare circa 40 miliardi di dollari in 10 anni. E' possibile che la Casa Bianca tneti di porre qualche veto a Tel Aviv, almeno sulle politiche di insediamenti colonoci sostenuti indefessamente dal governo di Benjamin Netanyahu. Ma ormai Barack Obama è a fine mandato e dubitiamo che potrà fare la voce grossa.

Tornando a Gaza, ieri, il vice ministro dei lavori pubblici, Naji Sarhan, inisieme al portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi dell’Unrwa, Adnan Abou Hasna, ha evidenziato il forte ritardo nella ricostruzione della Striscia a due anni da "Margine Protettivo". E, in effetti, nella Striscia gli ostacoli di ingresso per l'entrata di materiale da costruzione rimangono una sfida. Senza contare che 90.000 persone risultano essere ancora sfollate nella seconda metà del 2015.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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