Egitto, l'ex-Presidente Mohamed Morsi condannato all'ergastolo

L'ex presidente egiziano ed esponente dei Fratelli Musulmani in Egitto Mohamed Morsi, destituito dai militari nel 2013 durante il golpe guidato da Al-Sisi, è stato condannato all'ergastolo (pari a 25 anni) per spionaggio. Altri sei imputati, tra cui due giornalisti dell'emittente al-Jazeera, sono stati condannati a morte nello stesso processo.

Il tribunale ha fatto cadere le accuse di aver fornito al Qatar documenti segreti ma lo ha condannato al carcere a vita per aver guidato un'organizzazione dichiarata fuorilegge, i Fratelli musulmani. Il tribunale del Cairo ha inoltre condannato Morsi e altri due giornalisti a 15 anni di carcere aggiuntivi in un caso in cui erano accusati di avere sottratto documenti legati alla sicurezza di Stato.

Morsi è stato il primo presidente egiziano eletto dopo la caduta del rais Hosni Mubarak nel 2011 a seguito della Primavera araba. Deposto e incarcerato dopo il golpe è stato condannato in diversi processi a morte, a 20 anni e all'ergastolo, ha fatto sempre ricorso ma la giustizia egiziana non sembra molto incline alla clemenza. La stretta dei militari sulla fratellanza e in generale la libera espressione è una rete molto stretta nella quale sono incappati in molti.

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