La Gabbia Open | Puntata 29 giugno 2016

La Gabbia Open | La puntata del 29 giugno 2016.

  • 21:30

    Inizio trasmissione. L'editoriale di Gianluigi Paragone: "L'Italia di Renzi è un'Italia che non vince perché è un'Italia dei cerchi magici. Si dice anche che voglia anticipare il referendum per la paura di perdere". Va in onda un filmato dedicato all'Italia di Renzi e all'Italia di Antonio Conte.

  • 21:38

    In studio e in collegamento ci sono David Parenzo, Tommaso Labate e Stefano Feltri. Feltri: "Nei negoziati di questi giorni, la Merkel ha segnato il primo gol, dicendo che le regole sul bail-in non si cambiano. Non è soltanto una partita a due, tra Italia e Germania. Quando c'è il consiglio europeo, prevale sempre il più forte che è la Germania. In Gran Bretagna, il dibattito sull'Europa è stato di bassissimo livello. La campagna del leave è stata basata su menzogne. La legge elettorale tornerà alla Camera: l'Italicum è una legge ancora fluida. Renzi ha capito che questa legge potrebbe consegnare il paese ai 5 Stelle. Era una cosa prevedibile".

  • 21:46

    Va in onda un servizio dedicato ai non pentiti del leave. In studio c'è Antonio Caprarica: "La reazione dell'Europa continentale è stata un po' esagerata. Gli inglesi, però, hanno sorpreso anche me. Fuori da Londra c'è un'altra identità, l'identità tradizionale. La Gran Bretagna ha rifiutato a lungo di entrare in Europa".

  • 21:54

    Caprarica: "C'è sempre stata una diffidenza nei confronti dell'Europa da parte della Gran Bretagna, una diffidenza storicamente motivata. Anche manager dei grandi fondi hanno votato leave. Elisabetta, giustamente, era molto arrabbiata. La Scozia e l'Irlanda del Nord se ne vogliono andare per fatti loro. Gli economisti interpretano i grafici come se fossero fondi del caffè. In GB, l'Europa ha portato il rispetto dei diritti dei lavoratori. Le regole europee hanno inciso sul capitalismo locale che è sempre stato abbastanza sfrenato". Ascoltiamo le opinioni di Mario Monti e Beppe Severgnini sulla Brexit concesse al programma Otto e Mezzo.

  • 22:00

    Labate: "Se Renzi perde il referendum, la sua leadership finisce". Parenzo: "Non ci sono possibilità di anticipare il referendum. Renzi rischia di fare la fine di Cameron. Sono d'accordo sul fatto che in Italia non si possa fare un voto popolare sull'Europa. Uscire dall'Europa sarebbe una scellerata ipotesi".

  • 22:08

    Va in onda un servizio dedicato a Palazzo Europa. In studio c'è Ernesto Preatoni: "A questo voto do un'interpretazione politica e non economica. Non ci saranno conseguenze tragiche. La gente è stufa del fatto che la forbice tra i ricchi e i poveri continui ad allargarsi". In studio c'è Alessandro De Nicola: "L'Inghilterra vorrebbe il mercato libero senza avere obblighi politici. Gli italiani in Inghilterra potrebbero avere svantaggi".

  • 22:16

    Feltri: "Per l'economia inglese, c'è un negoziato che può finire così così, male o malissimo. Non c'è l'opzione bene. La gente ha votato perché secondo la loro opinione è tutta colpa dell'Europa". Preatoni: "Per Renzi, tornare alla Lira è una follia? Dubito che Renzi capisca qualcosa di economia. Solo i politici possono vietare agli inglesi di importare ed esportare. Le sanzioni alla Russia, ad esempio, sono assurde".

  • 22:24

    De Nicola: "In Europa, è pieno di nazionalismi. Tra le esigenze degli europei nei confronti dell'Europa c'è quella di rimediare alla mancanza di democraticità. La vera opportunità della Brexit è dare una scossa per una maggiore integrazione politica su basi di forte controllo democratico". Feltri: "Juncker è un leader sbagliato per questa fase dell'Unione Europea. Cameron si dovrebbe dimettersi dopo la Brexit, non Juncker". Preatoni: "I popoli non hanno paura della modernità. Gli intellettuali non capiscono i problemi della gente". Va in onda un servizio dedicato alle sanzioni alla Russia.

  • 22:32

    In studio c'è Giulietto Chiesa: "Gli Stati Uniti hanno cercato di comandare l'Europa e ci sono riusciti. Il risultato della Brexit non mi ha stupito. L'Europa si può rimettere in piedi solo su base democratica. Il Trattato di Lisbona non funziona. Turchia? Chi è causa del suo male, pianga se stesso. La responsabilità è di Erdogan. Ho molte perplessità sulla Turchia in Europa. Forse vengono il Galles e l'Irlanda del Nord. L'Isis è un prodotto dei servizi segreti occidentali".

  • 22:50

    Va in onda un servizio dedicato alla riforma delle pensioni. In collegamento ci sono Luisella Costamagna e Cesare Damiano. Damiano: "Il risultato delle amministrative è stato negativo per il PD. I 5 Stelle hanno ottenuto risultati importanti. La politica del governo, una volta è di sinistra e una volta è di destra. Io chiedo al mio governo una svolta a sinistra". Costamagna: "Damiano ha votato sia le riforme di destra che quelle di sinistra". Damiano: "Le riforme di sinistra ci sono state come gli 80 euro. Ho chiesto che questa misura fosse estesa anche ai pensionati. Ho una storia di sinistra. Sul Jobs Act, ho fatto correzioni su 37 emendamenti. Sono anche un antiliberista e un keynesiano".

  • 22:58

    Costamagna: "Gli italiani non credono più alla narrazione renziana. Ci sono incapienti che devono riconsegnare gli 80 euro, pena una cartella di Equitalia". Damiano: "Non sono renziano nemmeno quando Renzi aveva il vento in poppa. A Renzi riconosco la battaglia in Europa contro il rigorismo dei liberisti europei". Va in onda un servizio sulle pensioni slittate.

  • 23:06

    Damiano: "Riguardo il prestito pensionistico, per le categorie deboli, serve un anticipo sulla pensione senza costi". Costamagna: "Renzi ha detto peste e corna dei sindacati, oggi riscopre la concertazione. L'Ape è una fregatura. Damiano ha votato anche la legge Fornero". Damiano: "Ho votato tutte le fiducie ai governi del PD. Riguardo il prestito pensionistico, preferisco la mia proposta sulle penalizzazioni".

  • 23:22

    Va in onda un servizio dedicato alle reazioni della finanza dopo la Brexit. In studio c'è Paolo Barnard: "La Germania della Merkel ha salvato banche tedesche con soldi pubblici dei contribuenti europei, anche italiani. Renzi glielo poteva dire in faccia. Renzi è tornato in Italia umiliato. Ma Renzi chi ha per consiglieri economici? Itaexit! Adesso!". Va in onda un filmato dedicato a Gianni Zonin.

  • 23:30

    In studio ci sono Elio Lannutti e Leopoldo Gasbarro. Lannutti: "Il PD vuole consegnare le vite degli italiani ai banchieri e agli assicuratori". Gasbarro: "Se non si fa qualcosa di forte a livello europeo, questo problema delle banche non si risolve perché i soldi non ci sono". Lannutti: "Abbiamo venduto la sovranità e la dignità di questo paese". Gasbarro: "Oggi i risparmiatori italiani non si sentono tutelati. Devono imparare a tutelarsi da soli". Lannutti: "E' l'Europa dei banchieri e dei tecnocrati. Bisogna rispettare il voto popolare".

  • 23:38

    Lannutti: "Al referendum, farò i comitati per il no. E' una riforma prostituzionale". Gasbarro: "Ciò che Draghi fece per salvare l'Euro ha messo a rischio tutto il sistema bancario. Ci sono banche in grosse difficoltà in Italia". Lannutti: "A Zonin, bisogna confiscare i beni. I danni vanno riparati".

  • 23:46

    Va in onda un servizio dedicato all'olio di oliva tunisino. Successivamente, va in onda un servizio dedicato ai pensionati che lavorano in nero.

  • 23:54

    Va in onda un servizio dedicato al costo della salute. Poco dopo, va in onda un servizio dedicato alle persone che ragionano ancora in lire.

  • 00:00

    La puntata di stasera termina qui.

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La Gabbia Open è un programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone e in onda ogni mercoledì sera, a partire dalle ore 21:10, su La7.

La Gabbia Open | Puntata 29 giugno 2016 | Anticipazioni

La Gabbia Open è lo spin-off estivo de La Gabbia.

Questa sera andrà in onda la prima delle sei puntate previste.

Il titolo della prima puntata sarà Fuori Tutti: si parlerà della Brexit e del referendum costituzionale di ottobre.

Tra gli altri argomenti che verranno trattati, troveremo anche le banche e le pensioni.

Tra gli ospiti in studio, ci saranno Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera dei Deputati, Stefano Feltri, giornalista, Elio Lannutti, Adusbef, Antonio Caprarica, giornalista, Giulietto Chiesa, giornalista, Alessandro De Nicola, presidente Adam Smith Society, Ernesto Preatoni, imprenditore, Leopoldo Gasbarro, giornalista, Luisella Costamagna, giornalista e conduttrice, Paolo Barnard ed Ernst Knam, chef pasticciere.

La Gabbia Open | Dove vederlo

La puntata de La Gabbia Open di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:10.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

La Gabbia | Second Screen

Il programma d'approfondimento politico di La7 ha una sezione sul sito ufficiale di La7.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e l'hashtag ufficiale con il quale si può commentare la puntata è #lagabbiaopen.

Per quanto riguarda il liveblogging, infine, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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