Uk, primarie Tory 2016: chi guiderà i conservatori dopo David Cameron?

Colpo di scena fra le fila dei tories. Boris Johnson, ex sindaco di Londra e in prima fila per il Leave al referendum sulla Brexit, non si candiderà alla guida del Partito Conservatore. Il "Trump britannico", come riportano i principali media locali, ha scelto di fare un passo indietro per salvaguardare l'armonia interna della sua formazione. "Non posso garantire la leadership e l'unità necessaria", ha dichiarato, lasciando così spazio ad un'altra candidatura per il fronte degli euroscettici.

A scendere in campo per i sostenitori dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea sarà, invece, l'attuale ministro della Giustizia, Michael Gove. Quest'ultimo è accusato di aver tradito Johnson. Fino a qualche giorno fa sembrava infatti che non fosse interessato a finire a Downing Street e che volesse appoggiare il suo compagno di partito. Poi, però, è arrivata la svolta improvvisa e alla Bbc ha silurato l'ex sindaco di Londra: "non credo che (Johnson ndr.) abbia le qualità per fare il primo ministro". Dietro il repentino cambiamento di opinione, dicono i retroscenisti, ci sarebbe una sorta di complotto orchestrato dalla stampa di destra (con Rupert Murdoch in testa), che ha deciso di sostenere un candidato considerato più competitivo.

Il ministro della Giustizia britannico in carica ha sostenuto le ragioni della Brexit con decisione. La sua visione politica è fortemente spostata a destra. A tale riguardo, evidenziamo che è favorevole all'inasprimento delle politiche migratorie. Inoltre, in passato, si è detto convinto della necessità di revocare lo Human Rights Act, che incorpora nel diritto britannico le direttive contenute nel trattato della Convenzione dei diritti Umani e delle libertà fondamentali (Cedu), redatto dal Consiglio d'Europa.

Al momento, la favorita per la successione a Cameron rimane Theresa May. L'ex presidente del Partito Conservatore, favorevole al Remain e attuale segretario di stato per gli Affari Interni, sarebbe in testa nei sondaggi (avrebbe il 31% dei consensi).

May ha mostrato una linea intransigente contro l'estremismo islamico, la criminalità organizzata e l’immigrazione clandestina. Pur non avendo appoggiato la Brexit, ha dichiarato che il responso delle urne non potrà essere messo in questione con un nuovo referendum. Ma ha fatto contestualmente sapere che il Regno Unito dovrà restare a certe condizioni nel mercato comune europeo.

Gli altri candidati in corsa non sembrano avere la spinta necessaria per aggiudicarsi la leadership dei conservatori. Sono Andrea Leadsom, attuale ministro dell'Energia e favorevole della Brexit; Stephen Crabb, europeista convinto e ministro del Lavoro e delle Pensioni in carica; Liam Fox, schierato con il Leave, ex segretario della Difesa e fervente sostenitore delle politiche anti-immigrazione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO