Cina, la propaganda rap del Partito Comunista

Al centro della canzone This is China del gruppo gangsta rap CD REV i lati positivi della Repubblica Popolare Cinese e la presunta disinformazione dei media occidentali

La propaganda politica assume le forme del pop tanto in Occidente quanto in Oriente, tanto in Europa e in Nord America quanto nei Brics. Le fabbriche del consenso hanno da tempo abbattuto ogni steccato fra ciò che è politica e ciò che è intrattenimento. Pensiamo, per esempio, ai numerosi siparietti regalatici da Barack Obama o alla seduzione esercitata presso le nuove generazioni da alcuni video dell’Isis montati come se fossero un action movie hollywoodiano.

Anche la Cina si adegua e per portare oltreconfine il messaggio di un Paese moderno, aperto e pacifico ha assoldato nientemeno che un gruppo di gangsta rap, i CD Rev, che qualche giorno fa hanno pubblicato sul web This is China, un brano rap in inglese e sottotitolato in mandarino che tenta di fare piazza pulita di tutte le presunte falsità costruite ad arte dai media occidentali per mettere in cattiva luce la Repubblica Popolare.

“Il Drago Rosso non è il male / ma un luogo pacifico” cantano i CD Rev. This is China è stato prodotto dalla Lega della Gioventù comunista, un importante centro di potere nel quale si sono formati sia l’ex presidente Hu Jintao, sia l’attuale primo ministro Li Keqiang.

Ultimamente fra l’attuale presidente Xi Jinping e la Lega della Gioventù ci sono state alcune tensioni e pare che il brano sia stato una sorta di regalo per i 95 anni del Partito Comunista che sono stati celebrati proprio oggi, venerdì 1° luglio.

Nel testo vengono elencati i successi scientifici, l’evoluzione della società, la questione della riunificazione con Taiwan e si parla anche dell’inquinamento. E pur non nascondendo i problemi connessi a un’aria sempre più irrespirabile, i rapper sottolineano come in passato sia accaduta la stessa cosa a Londra e Los Angeles.

Il pezzo è stato postato su Youtube e su Facebook con lo scopo di parlare al pubblico dei giovani occidentali. Anche perché i due social sono censurati da Pechino e quindi qualsiasi tipo di dissenso nei confronti dei contenuti del video non potrà venire dall’interno del paese.

Intanto per celebrare i 95 anni del partito, il presidente Xi Jinping ha tenuto un discorso nella sala del Popolo di piazza Tienanmen esortando i dirigenti del partito a una lettura innovativa del marxismo.

Gli iscritti al partito erano 50 nel 1921, oggi sono 88,7 milioni.

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