Usa 2016, email-gate: Hillary Clinton interrogata dall'Fbi

Presumptive Democratic presidential nominee Hillary Clinton attends a town hall with about 100 millennials who are digital content creators and social media influencers, June 28, 2016, at Neuehouse in Hollywood, California.   / AFP / Robyn BECK        (Photo credit should read ROBYN BECK/AFP/Getty Images)

Come riferisce un suo portavoce, nella giornata di ieri, Hillary Clinton "si è presentata spontaneamente" all'Fbi. Ha avuto un colloquio di circa tre ore e mezza con le forze dell'ordine a Washington, nel quale ha cercato di chiarire la sua posizione nell’ambito dell’inchiesta sull' ’impiego di account e-mail e server privati nel periodo in cui ricopriva il ruolo di Segretario di Stato.

La scelta di parlare con l'Fbi nel weekend della festa dell’Indipendenza lascia intendere quanta fretta abbia Clinton di allontanare i sospetti che gravano sulla sua persona. La candidata democratica alla Casa Bianca, inoltre, non poteva permettersi tentennamenti dopo l'ennesimo scivolone di suo marito Bill.

L'ex presidente, Bill Clinton, si è fatto sorprendere dalla stampa mentre chiacchierava (in maniera "informale"), all'aeroporto di Phoenix, con il ministro per la Giustizia, Loretta Lynch. Leggerezza non da poco la sua, visto che il Dipartimento di Giustizia ha l'obbligo di verificare se Hillary abbia violato o meno gli standard legali di gestione del materiale classificato. Ed ecco allora che l'email-gate è ritornato al centro dell'attenzione, con grande gioia del candidato repubblicano alla presidenza, Donald Trump.

"Clinton ha rilasciato un'intervista volontaria sul caso delle email. È lieta di avere l'opportunità di collaborare con il Dipartimento di Giustizia per giungere alla conclusione di questa indagine ", ha detto alla stampa il portavoce Nick Merrill. Quest'ultimo ha poi aggiunto che l'esponente democratica non intende rilasciare dichiarazioni "nel rispetto del procedimento delle indagini."

L'ex Segretario di Stato è rimasta coinvolta nello scandalo delle email un anno fa. Clinton ha sempre sostenuto che ha utilizzato il suo account di posta elettronica nello stesso modo in cui lo avevano fatto i suoi predecessori, ma ha anche precisato che si assume la responsabilità per eventuali errori commessi.

Ricordiamo che, nel maggio scorso, un'indagine interna del Dipartimento di Stato (le cui decisioni non sono vincolanti) ha concluso che Clinton ha violato le procedure di sicurezza. E, come se non bastasse, ha aggiunto che il ministero degli Esteri statunitensi si è mosso con troppa lentezza rispetto ad un caso di enorme gravità.

Non è ancora chiaro quali conseguenze giuridiche possa avere l'indagine dell'Fbi. In ogni caso, i democratici si aspettano che il caso venga chiuso prima della convention di Philadelphia del 25 luglio, nella quale Clinton dovrebbe ricevere formalmente la nomination.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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