Uk, crimini di guerra a Gaza: polizia britannica convoca ex ministro degli Esteri israeliano

Israeli co-leader of the Zionist Union party and Labour Party's leader, MP and HaTnuah party's leader Tzipi Livni speaks during a joint press conference at the party headquarters in the Israeli coastal city of Tel Aviv on March 18, 2015 a day after the country's general election. After a closely-fought campaign, Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu's rightwing Likud party confounded the polls to win 30 of the 120 seats in parliament against 24 for rivals the centre-left Zionist Union. AFP PHOTO / JACK GUEZ        (Photo credit should read JACK GUEZ/AFP/Getty Images)

La polizia britannica ha chiamato a testimoniare l'ex ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni. La decisione, secondo quanto rivelato dal quotidiano Haaretz, sarebbe stata presa da Scotland Yard in seguito ad una denuncia presentata da organizzazioni pro-palestinesi nel Regno Unito. Immediata la reazione del governo di Tel Aviv, che ha ottenuto da Londra l'immunità diplomatica. Così, l'esponente del partito dell'Unione Sionista, come precedentemente programmato, ha potuto recarsi in Gran Bretagna per partecipare ad una conferenza.

Livni avrebbe dovuto rispondere di presunti crimini di guerra commessi dal governo di Tel Aviv tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, durante l'operazione "Piombo Fuso" nella Striscia di Gaza. In quel periodo, la politica israeliana ricopriva la carica di ministro degli Esteri. Ovviamente, l'ambasciata dello Stato ebraico a Londra, appreso quanto stava accadendo, ha subito fatto pressioni sul responsabile degli Affari esteri inglese, Philip Hammond.

Davanti alle proteste di Israele, che ha definito "molto preoccupante" l'episodio e che ha chiesto un atteggiamento più leale da parte dell'alleato britannico, si è subito proceduto alla concessione dell'immunità. Questa misura si è resa necessaria difronte alla possibilità di azioni giudiziali più energiche, visto che la citazione non aveva un carattere obbligatorio.

L'incidente diplomatico è stato taciuto per tre giorni. Per Haaretz, Livni ha ricevuto una telefonata nella giornata di giovedì da Scotland Yard. La polizia si è accertata del fatto che l'ex ministro avrebbe partecipato a Londra ad un dibattito organizzato dallo stesso quotidiano israeliano. Quando la politica ha confermato la sua presenza, la polizia le ha inviato una e-mail in cui veniva sollecitata a testimoniare.

"Sono orgogliosa delle decisioni che ho preso come un ministro del governo israeliano", ha dichiarato Livni sul caso. Ed ha aggiunto che Hamas ha continuato ad attaccare Israele anche dopo l'abbandono degli insediamenti nella della Striscia di Gaza.

Per Livni, le norme britanniche vanno cambiate. "Il fatto che i politici israeliani e i comandanti dell'esercito sono costretti a partecipare ad un 'teatro dell'assurdo' quando si arriva a Londra è qualcosa di non accettabile", ha precisato. E in effetti non è la prima volta che si verifica un caso del genere.

Ex funzionari israeliani, in seguito a denunce filo-palestinesi, sono già stati interrogati a Londra per il loro ruolo nei conflitti armati a Gaza. E' accaduto, ad esempio. con l'ex ministro della Difesa Shaul Mofaz, che faceva parte dello dell'esecutivo che ha predisposto l'operazione "Piombo Fuso".

Ricordiamo che "Piombo Fuso", precedente all'ancora più violenta operazione "Margine Protettivo" del 2013, ha prodotto circa 1.300 morti palestinesi, tra cui centinaia di civili. Nel 2009, l'Onu ha pubblicato un rapporto che accusa entrambe le parti di crimini di guerra, pur riservando critiche molto più consistenti all'esercito israeliano.

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