Iraq: Obama invia altri 560 soldati per la presa di Mosul

US marines perform a demonstration during the visit of US Secretary of Defense and Spanish Defence Minister to the US marines base in Moron de la Frontera October 6, 2015. Carter's is on a five day European trip aimed at thanking allies from the US-led coalition that is carrying out daily drone and plane strikes against IS in Iraq and Syria. Spain has agreed to the establishment of a permanent force of 2,200 US marines to intervene in Africa, at Moron de la Frontera site.  AFP PHOTO / CRISTINA QUICLER        (Photo credit should read CRISTINA QUICLER/AFP/Getty Images)

Il presidente Barack Obama invierà altri 560 soldati in Iraq. In questo modo, i militari statunitensi presenti nel paese mediorientale diventeranno in totale 4600. L'obiettivo di Washington è quello di strappare all'Isis la città di Mosul, dislocando il suo contingente nella base aerea di Qayyara, appena riconquistata dall'esercito regolare di Baghdad.

Come riporta il New York Times, a diffondere la notizia è stato Ashton Carter, durante la sua visita nella capitale irachena. Il segretario alla Difesa americano ha precisato che "queste nuove forze porteranno capacità uniche e un appoggio decisivo alle truppe irachene nel momento della battaglia". Torna così nuovamente a salire la presenza statunitense in Iraq, dopo il ritiro del 2011 voluto da Obama. Decisione, questa, considerata da molti analisti un errore a causa del conseguente dilagare dei jihadisti.

La conquista della base di Qayyara rappresenta un decisivo passo in avanti nella riconquista di Mosul, roccaforte dell'Isis da dove vengono organizzati la maggior parte degli attacchi terroristici nel paese. L'ultimo si è verificato in un quartiere commerciale di Baghdad ed ha prodotto circa 300 vittime.

Obama, nel corso del vertice Nato di Varsavia, ha espresso la sua preoccupazione per la questione irachena. Tuttavia, la politica della Casa Bianca non viene rimessa in questione: le truppe americane non devono stare in prima fila nella lotta allo Stato Islamico, la loro funzione rimane essenzialmente di supporto a Baghdad.

A tale riguardo, l'addetto stampa di Obama, Josh Earnest, ha dichiarato lunedì: "Il presidente è stato molto chiaro su ciò che la nostra missione è e su ciò che la nostra missione non è. Siamo in Iraq per rafforzare il nostro sostegno alle forze irachene, che stanno ottenendo un certo successo".

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