Olanda: la maggioranza dei cittadini vorrebbe un voto sulla "Nexit"

Geert Wilders of the Party for Freedom (PVV) is seen prior to his trial, at Schiphol, Badhoevedorp, on March 18, 2016.   Wilders is standing trial for allegedly inciting hatred against the Dutch Moroccan minority. / AFP / ANP / Remko de Waal / Netherlands OUT        (Photo credit should read REMKO DE WAAL/AFP/Getty Images)

Dopo la Brexit, anche gli olandesi vorrebbero dire la loro sulla permanenza nell'Unione Europea. Secondo un sondaggio svolto nei Paesi Bassi a ridosso del voto britannico, il 54% degli intervistati ha espresso il desiderio di potersi pronunciare sulla questione con un referendum, e il 48% (percentuale da non sottovalutare) si è detto disposto a lasciare il club dei Ventotto paesi fondatori. Così, sulla scia di quello che è accaduto nel Regno Unito, il leader xenofobo Geert Wilders ha preso la palla balzo, puntando su una campagna "euroscettica".

Sulla stampa olandese si parla già di "Nexit" (contrazione di Nederland exit), termine usato anche dal capo del Partito per la Libertà, Wilders. Quest'ultimo ha invitato i cittadini a "sbattere la porta in faccia a Bruxelles," a cominciare dalle elezioni generali del 2017. E come riporta il Washington Post, ha aggiunto: "la gente è stanca dal progetto europeo. Pensa che troppa sovranità è stata consegnata a Bruxelles [...] Qualcosa bisogna fare, non si può più andare avanti così".

Tuttavia, come precisa il quotidiano El Pais, la strada per la Nexit non è così facile. Un referendum si può convocare solo per leggi o trattati adottati, ma non ancora entrati in vigore. Così è accaduto nel 2014, quando i cittadini olandesi, attraverso una consultazione, hanno respinto l'associazione dell'Ucraina all'Unione Europea. Ora il governo di centro-sinistra pensa di cambiare la Costituzione per "correggere" quella scelta.

In ogni caso, Wilder e i cittadini contrari all'Europa dovranno valutare bene il da farsi. L'Olanda ha un'economia, a differenza del Regno Unito, molto legata alla Ue. Inoltre, la Germania è il suo più importante partner commerciale e, in caso di provocata instabilità, le "ritorsioni" non mancherebbero.

Per parte sua, il primo ministro olandese, Mark Rutte, ai giornalisti, in un incontro post-Brexit del Consiglio europeo, ha già escluso categoricamente che ci sarà un voto sulla Nexit.

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