UMP, i due leader della destra francese sotterrano l'ascia di guerra grazie a 7 condizioni

C'è voluto un mese intero per riportare alla ragione i due "reggenti" del più grande partito della destra francese. Impegnati in un braccio di ferro cominciato con la campagna elettorale per l'elezione del segretario generale e poi in un'autentica guerra fratricida che ha fatto deguito ad una votazione avvelenata dalle irregolarità, François Fillon e Jean-François Copé sono stati protagonisti di molteplici episodi, spesso davvero poco edificanti per i militanti e per tutta la scena politica d'oltralpe, ma sembrano arrivati nella serata di ieri ad un accordo per metter fine ad una delle peggiori crisi interne mai vissute dalla destra.

Una pace in sette punti
Tante sono le condizioni reciproche registrate in un'accordo più che dettagliato che prevede il rispetto assoluto dei seguenti vincoli:


  • una nuova elezione per la presidenza, il cui primo turno potrebbe esser fissato il 15 settembre e che comunque avrà luogo non più tardi della riapertura delle sessioni parlamentari 2013, prevista per il prossimo ottobre.

  • Sarà inoltre preceduta da una campagna elettorale da svolgere nell'intersezione tra il primo luglio e il 30 settembre.

  • Jean-François Copé resterà presidente con Luc Chatel come vice-presidente delegato e Michèle Tabarot al posto di segretario generale fino al prossimo scrutinio...

  • ma il partito sarà effettivamente diretto da un'équipe composta da membri di entrambi gli schieramenti e in particolare Laurent Wauquiez e Valérie Pécresse vicine a Fillon.

  • Entrambi si impegnano a rinunciare ad ogni azione in giustizia, che sia interna o esterna:

  • La creazione di un'alta autorità che sarà incaricata di sorvegliare lo stretto rispetto della giusta ed eguale distribuzione degli strumenti distribuiti dal partito ai candidati ed organizzarà in piena autonomia il processo lettorale, senza interferenze della dirigenza.

  • Lo scioglimento del gruppo parlamentare dissidente creato da Fillon, che avverrà a partire da gennaio per ragioni salariali.

Un decalogo stretto che potrebbe rimettere leggermente inn sesto la situazione, ma è lungi dal riconquistarsi la fiducia degli aderenti al partito, che si attendono ben altri spettacoli.

L'ex-primo ministro François Fillon (in basso a destra) e il neoeletto presidente dell'UMP Jean-François Cope (in alto a sinistra) assistono alla sessione di lavori dell'Assemblea Nazionale. Parigi, 4 dicembre 2012.
AFP PHOTO / BERTRAND GUAY (Photo credit should read BERTRAND GUAY/AFP/Getty Images)

Via | tempsreel.nouvelobs.com/bataille-ump

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