Turchia alla Ue: "O liberalizzate i visti o salta l'accordo sui rifugiati"

Il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, nella quale ha lanciato un avvertimento chiaro. Secondo quanto affermato dal titolare della diplomazia di Ankara, se Bruxelles non esenterà i cittadini turchi dal visto per entrare nell'Unione Europea entro ottobre, allora verrà revocata la convenzione sui rifugiati.

La convenzione ratificata con la Ue, ha detto Cavusoglu, "funziona perché la Turchia ha messo in campo misure serissime", inclusa la lotta contro i trafficanti di migranti. Tuttavia, aggiunge il ministro, tutto "dipende dall'esenzione dei visti per i nostri cittadini, che è presente anche dall'accordo del 18 marzo".

Per Cavusoglu, questa presa di posizione "non è una minaccia", ma è arrivato il momento di fissare una data precisa per la liberalizzazione dei visti. Per l'esecutivo turco, che non non si risparmia il diritto di fissare una scadenza, si dovrebbe giungere ad una intesa definitiva con Buxelles "a inizio o metà ottobre".

Le esternazioni di Cavusoglu sono l'ennesima provocazione del governo turco, che non nasconde la sua insofferenza nei confronti della Ue, soprattutto dopo il fallito colpo di Stato del 15 luglio. E, come se non bastasse, ieri a Colonia, in Germania, si sono radunati centinaia di dimostranti in sostegno del presidente Recep Tayyp Erdogan. Un tribunale tedesco, però, ha proibito la trasmissione in diretta del discorso del "sultano". Scelta, questa, che ha provocato la reazione del titolare del dicastero degli Affari europei, Omer Celik.

Celik su Twitter ha commentato: “Decisione contraria ai valori Ue democratici e di libertà di espressione”.


La manifestazione è stata organizzata dall’Unione dei democratici turchi europei (Uetd). Per l'occasione sono stati schierati 2.700 poliziotti e tutto si è svolto senza incidenti. In ogni caso, a Colonia sono scesi in strada anche manifestanti del partito di estrema destra Pro Nrw, che hanno espresso il loro dissenso verso Erdogan e le politiche del governo turco, definito come un gruppo di "autocrati islamisti".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO