Fratelli d'Italia dà l'addio al lepenismo?

Un cambio di strategia necessario, per non restare soffocati nell'abbraccio di Salvini.

Giorgia Meloni al Family Day

In Italia, due partiti "lepenisti" non servono: uno ne basta e avanza. Ed è chiaro che quel partito è rappresentato dalla Lega Nord di Matteo Salvini, la prima forza politica italiana a rifarsi esplicitamente all'esperienza del Front National conquistando consensi mai prima raggiunti. Il secondo sarebbe Fratelli d'Italia, che si trova bloccato attorno a un 3/4% che non sembra volerne sapere di crescere e che quindi, probabilmente, ha bisogno di cambiare strategia.

Qualche tempo fa si ipotizzava che Fratelli d'Italia e la Lega potessero anche arrivare a una sorta di fusione, per dare vita al Fronte Nazionale italiano anche con l'apporto di Casa Pound, che nel frattempo sembra un po' essere stata abbandonata da Salvini. Il progetto è venuto meno, forse anche a causa della mancanza di volontà da parte del leader del Carroccio di mandare completamente alle ortiche l'esperienza nordista per riciclarsi in una sorta di Lega Italia.

Anzi, pare che adesso Salvini stia pensando di puntare nuovamente sul tema del nord e del federalismo; mossa che allontanerebbe necessariamente i nazionalisti di Fratelli d'Italia. Ma non è solo questo, a dividere Salvini e Meloni potrebbe anche essere il fatto che FdI rischia di venire soffocato nell'abbraccio con la Lega Nord, che è chiaramente il partito meglio posizionato sul fronte lepenista.

E quindi? A quanto pare, si sta facendo largo l'idea di salutare il populismo e tentare una strada diversa: di destra repubblicana; più o meno quello che ha provato a fare Gianfranco Fini. Sospetti ce n'erano già da tempo, adesso si aggiunge anche un post di un esponente di punta come Giovanni Donzelli:

Fratelli d'Italia con un leader come Giorgia Meloni deve e può parlare a tutti gli Italiani. Non solo a quelli che votavano AN. Deve poter parlare anche a tutte le classi sociali. Non solo ad esempio agli arrabbiati e ai poveri. Fratelli d'Italia deve poter essere considerata punto di riferimento anche per chi, nonostante Renzi, le tasse, la burocrazia e la crisi, ce la sta facendo. La destra deve ovviamente essere vicina agli ultimi, ma deve anche essere punto di riferimento per chi con capacità, sacrifici e ingegno sta tenendo in piedi l'Italia. Penso a chi continua nonostante il vento contro a riportare successi nelle piccole e medie imprese, nel commercio, nelle nuove tecnologie, nelle eccellenze del gusto e della moda.

Sembra un'idea per un nuovo inizio, in cui Fratelli d'Italia - seguendo nel parallelismo francese - più che al Front National guardi all'Ump di Sarkozy. Provando ad approfittare del vuoto che si sta creando mentre Forza Italia tenta la ristrutturazione.

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