USA 2016: Donald Trump è quarto tra i "non-bianchi"

Un dato che rappresenta una condanna per il candidato repubblicano.

Trump-Clinton

Negli Stati Uniti, spesso è volentieri si fa riferimento ai "non-whites" per indicare tutte le etnie presenti sul suolo USA che facciano parte delle (ex) minoranze, e il cui voto è spesso almeno parzialmente omogeneo. Dal momento che i repubblicani si contraddistinguono sempre di più come il partito dei "bianchi, ricchi e anziani", non stupirà sapere che Donald Trump (che ci ha messo pure del suo, viste le intemerate razziste) non sfonda tra i neri, tra gli ispanici e tra gli asiatici.

Ma un conto è non sfondare, un conto è riuscire nell'impresa di Trump, che in questa categoria si classifica addirittura quarto. Non è solo dietro a Hillary Clinton (che invece ha negli afro-americani una delle sue constituency principali), ma è anche dietro ai candidati outsider: Jill Stein (partito dei Verdi) e Gary Johnson (partito libertariano). Se pensate che di solito la percentuale dei voti ottenuti dai candidati né democratici, né repubblicani si aggira attorno all'1%, il quadro è completo (va detto, però, che in questa fase particolare è probabile che i due candidati prendano più voti del solito).

I dati vengono da un sondaggio della CNN, che mostra gli indici di gradimento nelle varie classi sociodemografiche. Quel che è ancora più importante, però, è che i non-whites rappresentano il 30% della popolazione statunitense. Si capisce, quindi, come un livello così basso di consensi in questa fascia crescente della popolazione statunitense può portare un solo verdetto: la sconfitta di Donald Trump.

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