Corea del Nord, nuova provocazione di Kim: "lanciato un missile nel mar del Giappone"

North Korea's leader Kim Jong-Un (R) and Chinese Politburo standing committee member Liu Yunshan (L) wave from a balcony towards participants of a mass military parade at Kim Il-Sung square in Pyongyang on October 10, 2015. North Korea was marking the 70th anniversary of its ruling Workers' Party. AFP PHOTO / Ed Jones        (Photo credit should read ED JONES/AFP/Getty Images)

Il ministero della Difesa di Seul ha reso noto che la Corea del Nord ha lanciato, dalla provincia di South Hwanghae, un missile balistico a medio raggio nel Mar Orientale (il Mar del Giappone). Un secondo missile, invece, è deflagrato subito dopo il lancio. Immediata la razione del premier nipponico, Shinzo Abe, che ha definito l'iniziativa di Pyongyang come "un atto scandaloso e intollerabile".

Il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, ha precisato alla stampa che il missile è caduto nella zona economica esclusiva (ZEE) dell’arcipelago. Una cosa del genere non accadeva dal 1956. "Non ci sono stati segnali d’allerta, è un gesto fortemente problematico e pericoloso dal punto di vista della sicurezza", ha aggiunto il portavoce del governo, Yoshihide Suga.

In Giappone è stato proclamato lo stato d'allerta delle forze di auto difesa (Sdf), dopo il lancio del missile alle 7:50 (ora locale). Al momento non risultano esserci danni sul territorio giapponese, mentre si è riunita la task force per condurre una analisi più accurata di quanto avvenuto.

Le provocazioni di Kim Jong-un continuano. L'ultimo test risale allo scorso 19 luglio, quando sono stati testati tre vettori Scud.

Qualche giorno fa Pyongyang aveva minacciato Stati Uniti e Corea del Sud di "azioni militari" di ritorsione. Kim non vuole che Seul e Washington continuino a lavorare al dispiegamento del sistema di difesa antimissile THADD. Il sistema dovrebbe essere funzionante entro la fine del 2016.

"Siamo pronti a difendere con tutti i mezzi necessari la sicurezza dei nostri alleati nella regione", ha fatto sapere il Dipartimento di Stato americano dopo l'azione nord coreana. Washington, già lo scorso 19 luglio, aveva invitato le Nazioni Unite a mettere in campo nuove sanzioni contro la Corea del Nord.

Ricordiamo che dopo il rafforzamento dell'embargo da parte dell'Onu, gli Stati Uniti, attraverso il Dipartimento del Tesoro, hanno imposto, ad inizio luglio, le prime sanzioni a Kim Jong Un e ad altri 14 alti funzionari del regime per mancato rispetto dei diritti umani.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO