Gentiloni in visita in Nigeria: pronti nuovi accordi economici e sui migranti

Italian Foreign Minister Paolo Gentiloni speaks with members of the media after the announcement of an agreement of the election of five non-permanent members of the Security Council at the United Nations in New York on June 28, 2016.  / AFP / KENA BETANCUR        (Photo credit should read KENA BETANCUR/AFP/Getty Images)

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, si è recato oggi in Nigeria. Come chiarisce anche il sito della Farnesina, l'obiettivo del governo italiano è quello di stipulare accordi economici e di collaborare a nuove politiche sull'immigrazione. Dal paese africano, infatti, parte un consistente flusso di migranti verso l'Unione Europea.

Il ministro è arrivato ad Abuja, dove incontrerà le autorità nigeriane e il nuovo presidente della Repubblica, Mohammadu Buhari. Quest'ultimo è gradito all'occidente, anche per l'efficacia della sua azione militare contro i terroristi islamisti, legati all'Isis, di Boko Haram.

Gentiloni è il primo ministro degli Esteri europeo a recarsi in Nigeria, dopo l'approvazione del Migration Compact, piano di aiuti che ammonta a 8 miliardi per i paesi di origine dei migranti. In prima battuta, il piano deciso dalla Commissione riguarda la Nigeria, il Senegal, il Niger, il Mali e l'Etiopia.

Ricordiamo che dalla Nigeria arriva il maggior numero di migranti in Italia. Nei primi sei mesi del 2016, sono giunti nella penisola 12.163, mentre nel 2015, in totale, gli arrivi sono stati 22.237.

Il dialogo tra Roma e Abuja si sviluppa intorno ai rimpatri e alla prevenzione dei traffici, alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla capacity building. In Nigeria, sono attive già imprese italiane. Tra queste c'è l'Eni, la cui presenza nello Stato africano ha avuto degli aspetti molto controversi.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è recato in Nigeria nel 2016. Già in quell'occasione si era discusso di una implementazione degli accordi economici. Come afferma il sito del ministero degli Esteri, Roma ha intenzione di rilanciare la sua presenza nel Paese africano in settori come l'agricoltura-agroindustria, le infrastrutture, l'energia e l'industria manifatturiera.

Facciamo presente, infine, che l’Italia ha già un accordo di riammissione bilaterale, ma l’Unione Europea ha intenzione di stipularne uno allargato a tutti i Paesi membri. L’avvio del negoziato è in programma per ottobre.

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