Siria: i raid russi partono per la prima volta da basi iraniane

A resident of the Tariq al-Bab neighbourhood of Aleppo, inspects the damage caused by reported air raids that targetted rebel-held areas in the northern city on August 16, 2016.  Air raids on two rebel-held districts of Syria's battleground second city Aleppo killed 19 civilians, including three children, a monitoring group said.  / AFP / THAER MOHAMMED        (Photo credit should read THAER MOHAMMED/AFP/Getty Images)

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che ha dispiegato i suoi bombardieri in Iran, nella base di Hamedan. Ed ha aggiunto che sono già partiti i primi raid dei suoi Tu-22M3 e Su-34 contro i jihadisti in Siria. E' la prima volta che Mosca fa partire le sue azioni dal territorio iraniano.

Dalla nota diffusa dal ministero, e ripresa dalle agenzia Interfax, si legge: "I bombardieri a lungo raggio Tupolev-22M3 e i bombardieri a corto raggio Sukhoi-34 sono decollati dall’aerodromo di Hamadan in Iran con l’armamento pieno per condurre un bombardamento massiccio contro le strutture dei gruppi terroristici 'Stato islamico' e 'Jabhat al-Nusra', nelle province di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib".

I bombardieri hanno ricevuto protezione dai caccia russi, decollati dal campo d'aviazione siriano di Jmeimim. E "tutti gli aerei hanno già fatto ritorno alle proprie basi", ha precisato un funzionario della Difesa. Secondo quanto affermato da Mosca, l'azione militare ha portato all'eleminazione di cinque depositi di armi apprtenenti ai terroristi e di alcuni campi di addestramento. Inoltre, sarebbero state fatte saltare tre postazioni di comando.

Fino ad oggi, i caccia di Mosca sono sempre decollati dalla base di Mozdok, in Russia. In questo modo, erano costretti a coprire una distanza di quasi 2000 chilometri. Con le nuove azioni accordate da Teheran sul suo territorio, invece, la distanza dalla Siria si riduce a 700 chilometri.

Iran e Russia avevano ratificato, lo scorso gennaio, un accordo sulla collaborazione militare. E a partire da questo patto, che il governo della Repubblica Islamica ha concesso a Mosca la facoltà di far partire i suoi raid per la Siria entro i confini nazionali. Ricordiamo che l'accordo prevede anche cooperazione nell'addestramento dell'esercito.

Vladimir Komoedov, capo della Commissione Duma per la Difesa, ha precisato che la scelta del governo di far partire azioni dall'Iran ha anche una valenza economica: "volare dalle basi russe è costoso e necessita di tempo. Il problema delle spese per le azioni belliche e militari è adesso di grande rilevanza. Non dobbiamo sforare il budget attuale del ministero della Difesa. I voli dei Tupolev Tu-22 dall’Iran vogliono dire meno carburante e maggiore carico di bombe".

Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, nei raid odierni che hanno colpito Aleppo sono morti almeno 20 civili, tra cui 3 bambini.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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