Usa 2016, Trump: il responsabile della campagna si dimette

NEW YORK, NY - JUNE 22: Campaign chairman Paul Manafort checks the podium before Republican Presidential candidate Donald Trump speaks during an event at Trump SoHo Hotel, June 22, 2016 in New York City. Trump's remarks focused on criticisms of Democratic presidential candidate Hillary Clinton. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

Paul Manafort, il responsabile per la campagna elettorale di Donald Trump, si è dimesso. A confermarlo è stato lo stesso tycoon, che lo ha ringraziato e definito "un vero professionista". Si tratta del secondo capo dello staff del candidato repubblicano "licenziato" nel giro di due mesi. Il primo costretto a lasciare è stato Corey Lewandowski.

"Paul Manafort ha presentato le sue dimissioni. E io le ho accettate", ha fatto sapere Trump in un comunicato stampa. Il responsabile della campagna del candidato del partito dell'elefantino ha dovuto farsi da parte in seguito alle polemiche dei giorni passati, quando sono finite sui media americani alcuni documenti diffusi dall'ufficio anti corruzione ucraino.

Le carte fatte circolare da Kiev, e riprese in un articolo del New York Times, dimostrerebbero che un partito pro-Putin avrebbe sborsato circa 13 milioni di dollari a Manafort, nel periodo 2007-2012. Tale attività di lobby lo legherebbe dunque alla ex dirigenza ucraina filo-russa.

Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, nella sua attività di "raccolta fondi", Manafort avrebbe avuto in passato contatti non solo con l'ex presidente ucraino Viktor Yanukovic, ma anche con dei dittatori come il congolese Mobutu Sese Seko e il filippino Ferdinand Marcos.

Trump, dopo un significativo calo dei sondaggi, ha proceduto con la ristrutturazione della sua squadra. Nuovo chief executive dello staff sarà Steve Bannon, che gestiva il sito conservatore Breitbart, mentre Kellyanne Conway, in precedenza consulente specializzata in sondaggi, è stata scelta come campaign manager.

Ora bisognerà vedere se lo stile comunicativo di Trump cambierà. Gli analisti, però, sono inclini a pensare che le sostituzioni all'interno dello staff non porteranno ad una correzione sui temi che il magnate ha cavalcato finora. L'"aggressività" nei confronti degli islamici, delle donne, dei messicani sono ormai un tratto distintivo della campagna elettorale del magnate.

La notizia delle dimissioni di Manafort è giunta proprio nel momento in cui Trump è atterrato Louisiana per una serie di comizi. Nello Stato americano devastato da gravi inondazioni, sarà presente anche il presidente Barack Obama la prossima settimana.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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