Siria, Onu: "Il regime di Assad e l'Isis hanno usato armi chimiche"

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 04: UN Secretary-General Ban Ki-moon speaks at the 'Supporting Syria Conference' at The Queen Elizabeth II Conference Centre on February 4, 2016 in London, England. World leaders including British Prime Minister David Cameron and German Chancellor Angela Merkel will gather for the 4th annual donor conference in an attempt to raise £6.2bn GBP to those affected by the war in Syria.  (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

Nella giornata di ieri, le Nazioni Unite hanno presentato un report sulla Siria. L'indagine ha stabilito che sia le forze regolari del regime, fedeli al presidente Bashar al-Assad, sia i miliziani dello Stato Islamico hanno fatto uso, "quasi certamente", di armi chimiche.

L'Onu ha svolto il suo studio, iniziato circa un anno fa, in collaborazione con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw). Secondo i ricercatori, Damasco ha compiuto almeno due attacchi chimici, mentre i combattenti dell'Isis hanno fatto ricorso al gas mostarda.

Il team si è occupato in totale di nove episodi sospetti, che hanno avuto luogo tra aprile 2014 e agosto 2015. Le conclusioni del report sono state tratte incrociando dati e prove raccolte dalle autorità siriane, dalla società civile e da fonti di intelligence, tra cui quella degli degli Stati Uniti. Tuttavia, solo per quanto riguarda tre casi sarebbero stati identificati i responsabili degli attacchi.

In un comunicato, il segretario dell'Onu, Ban Ki-moon, ha reso noto che ora si attende un esame del rapporto da parte del Consiglio di Sicurezza. Inoltre, ha voluto ringraziare gli Stati membri che hanno offerto assistenza (anche finanziaria) all'indagine.

Facciamo presente che lo studio non ha avuto per oggetto l'attacco sferrato tre anni fa (il 21 agosto 2013) su Damasco con gas Sarin. In quell'occasione, morirono 1400 persone. Il regime di Assad ha sempre rigettato qualsiasi responsabilità in merito, mentre Washington rimane convinta del contrario.

In ogni caso, Francia, Regno Unito e Stati Uniti hanno minacciato di imporre sanzioni contro Damasco se sarà ulteriormente confermato l'uso di armi proibite. "Tutti coloro che usano le armi chimiche sono responsabili," ha ribadito l'ambasciatore britannico all'Onu, Matthew Rycroft. Russia e Cina, che hanno diritto di veto in Consiglio di Sicurezza, invece insistono sul fatto che non vi sono prove concrete contro Assad.

A prendere posizione ieri anche Samantha Power. "L'uso orribile e continuativo di armi chimiche in Siria rappresenta la più grande sfida per la Convenzione sulle armi chimiche", ha dichiarato il diplomatico statunitense.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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