Spagna, Rajoy e Ciudadanos

Otto mesi senza un governo, due tornate elettorali infruttuose, incarichi prima dati dal Re e poi revocati e un caos politico senza precedenti sta mettendo in seria difficoltà la Spagna, che rischia la terza tornata elettorale nel periodo natalizio se Mariano Rajoy del Partido Popular non riuscirà a formare un governo ed ottenere la fiducia dal Parlamento di Madrid.

Paradossalmente il destino della democrazia spagnola è, in questo momento, molto più simile a quello della giovane e caotica democrazia libica che a una qualsiasi democrazia occidentale compiuta.

"Abbiamo compiuto un passo molto importante per raggiungere quello che detta la ragione, la logica e il senso comune. E cioè che la Spagna abbia finalmente un esecutivo, dopo due elezioni e otto mesi senza governo. Mi sottoporrò al voto di fiducia con 170 voti. Molte volte, sono bastati meno voti per ottenerla"

ha dichiarato alla stampa il presidente del Consiglio uscente Rajoy, il quale ha così spiegato che i conservatori spagnoli sono riusciti a ottenere il sostegno dei liberali di Ciudadanos per un governo guidato proprio da Rajoy, anche se ciò non basta al primo ministro incaricato per garantirsi la maggioranza parlamentare necessaria.

Il Partido popular di Rajoy infatti ha in Parlamento 137 deputati, Ciudadanos ne ha 32 e non entrerà nel governo ma garantirà i suoi voti per un esecutivo di minoranza: sommando anche il voto di un deputato delle Canarie, il sostegno a Rajoy raggiunge 170 deputati su 350. Alla soglia fatidica, mancano ancora sei voti, che sembrano una El Dorado molto difficile da raggiungere, ma non impossibile.

"

Si faccia avanti se c'è qualcuno che crede che esiste un'alternativa al fatto che il partito di maggioranza relativa governi, a condizioni, con l'opposizione. Per me, la cosa migliore è che il paese ricominci a lavorare e questa è la soluzione meno peggiore. L'abbiamo decisa per rimettere in moto la Spagna"

ha dichiarato Albert Rivera, leader di Ciudadanos. Il 31 agosto il Parlamento madrileno voterà la fiducia che, se dovesse mancare al primo turno, basterà una maggioranza relativa per varare il governo al secondo turno, sempre se l'opposizione socialista si asterrà (conta 85 parlamentari). Una possibilità molto remota, almeno al momento.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO