Birmania, Aung San Suu Kyi si impegna per una riforma federale

La premier (primo ministro) birmana e premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, con una dichiarazione ufficiale alla stampa e al Paese, si è impegnata a riformare lo Stato in senso federale, una volta firmato un accordo di pace con i vari movimenti ribelli etnici del Paese, i cui rappresentanti si sono riuniti a Naypidaw per dei colloqui con il governo.

"Un accordo per un cessate il fuoco nazionale è la prima tappa verso la pace, ma anche verso la creazione di una federazione che è attesa da molto tempo [...] finché non saremo capaci di una riconciliazione e di un'unità nazionale non potremo creare una federazione pacifica"

ha sottolineato Suu Kyi nella sua dichiarazione.

L'obiettivo dei colloqui di pace, che rappresentano un test politico molto importante per Suu Kyi, è mettere fine a quasi 70 anni di conflitti etnici.

Secondo quanto riferisce Askanews l'importanza di questa fase è segnata dalla presenza del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, che appoggia questo primo appuntamento ufficiale a livello internazionale per la Birmania. La situazione, in alcune aree del Paese, è decisamente difficile, a causa dei conflitti etnici e anche per quelli religiosi, ma la conferenza è sicuramente un primo passo per voltare pagina.

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