Brasile, destituita Dilma Rousseff

Il Senato brasiliano ha approvato la destituzione della presidente Dilma Rousseff con 61 voti a favore e 20 contrari: Rousseff decade così definitivamente dalla carica e la principale economia latinoamericana cambia la guida. Sarà il suo vice Michel Temer ad insediarsi come 37esimo presidente della Repubblica brasiliano.

Il quorum per l'approvazione era dei due terzi dei senatori, 54 su 81. Dilma Rousseff resta quindi eleggibile: il Senato ha infatti bocciato la proposta di ineleggibilità per 8 anni della Rousseff, in un voto distinto da quello sulla destituzione. La richiesta di tenere due distinte votazione è arrivata dal suo partito, il Partito dei lavoratori (PT). Rousseff ha 68 anni e, se fosse stata dichiarata ineleggibile, avrebbe potuto tornare a presentarsi alle elezioni a 76 anni.

Come ricorda Il Sole 24 Ore la crisi politica è scaturita dal sistema di tangenti che ha investito il Brasile, lo scandalo dei finanziamenti Petrobras ai partiti brasiliani: l'elettorato brasiliano, mai come ora, guarda con sfiducia e disprezzo l'intera classe politica.
La crisi economica è invece derivata dalla crollo dei prezzi delle materie prime agricole di cui il Brasile è esportatore e il contestuale rallentamento economico della Cina, primo cliente delle commodities brasiliane mentre la crisi istituzionale è stata conseguente all'impeachment di Rousseff. Votato sì da Camera e Senato, e, da oggi, definitivo.

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