Spagna verso nuove elezioni: Rajoy non ha una maggioranza

Spain's interim Prime Minister, Mariano Rajoy (R) holds a notebook as he sits on his seat of the Spanish Congress (Las Cortes) on August 31, 2016, in Madrid during the second day of a parliamentary investiture debate to vote through a prime minister. Spanish MPs were expected to reject the acting prime minister's bid to form a government today, deepening the political crisis and triggering a countdown to a third election within a year.  / AFP / PIERRE-PHILIPPE MARCOU        (Photo credit should read PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

La Spagna potrebbe tornare alle urne per la terza volta volta nel giro di un anno. Il Partito Popolare, guidato dal premier Mariano Rajoy, ha in cassato l'appoggio di Albert Rivera, leader di Ciudadanos, che la settimana scorsa ha ratificato un contratto a punti con i conservatori. Ma i numeri per la formazione di un nuovo esecutivo ancora non ci sono: mercoledì il Congresso dei deputati ha negato la fiducia al primo ministro con 180 no. Domani ci sarà un'altra votazione.

Nel Parlamento iberico non sembrano esserci margini di trattativa, tutti appaiono arroccati sulle loro posizioni. Rajoy non ha intenzione di farsi da parte, Pedro Sánchez, segretario del Partito Socialista, non vuole dare vita ad un governo di larghe intese e Pablo Iglesias, leader di Podemos, continua a puntare su un governo di sinistra alternativo. Così, dopo le consultazioni del 20 dicembre 2015 e quella del 26 giugno 2016, la Spagna pare destinata a tornare al voto.

Da nove mesi, la Spagna è sprofondata in una sorta di pantano politico-istituzionale. Il Parlamento spagnolo non ha ratificato nemmeno una legge e l'esecutivo si rifiuta di rendere conto alla Camera. Ci sono più di 2500 interrogazioni parlamentari che giacciono senza risposta. Il Partito Popolare, come sottolinea il quotidiano El Pais, pensa che ormai solo una crisi interna dei socialisti possa sbloccare la situazione.

A questo punto, data la situazione di stallo, è probabile che il Parlamento si riunirà unicamente per l’approvazione del tetto di spesa pubblica. Tale approvazione dovrebbe rientrare nei "casi urgenti" contemplati dall’articolo 21 della legge del governo.

Tuttavia, bisognerà attendere il via libera di Bruxelles alla legge di bilancio, che l'esecutivo ha inviato alla Commissione Europea, al fine di evitare una sanzione per violazione degli obiettivi di deficit. Ricordiamo che la Spagna si è impegnata a chiudere i conti del prossimo anno prima della fine del mese di luglio; ma la promessa non è stata mantenuta.

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