Usa 2016, sondaggi: Trump in testa nel voto popolare. Clinton si aggiudica più delegati

Fino a qualche settimana fa, qualcuno dava per terminata la corsa di Donald Trump alla Casa Bianca. Gli ultimi sondaggi della Cnn, usciti nella giornata di ieri, dicono esattamente il contrario. Il tycoon newyorchese si attesterebbe al 45% delle preferenze, mentre la sua rivale, Hillary Clinton, è ferma al 43%. Tuttavia, secondo l'ultima rilevazione del Washington Post, l'ex segretario di Stato americano sarebbe avanti nel conteggio dei delegati.

La situazione descritta dal Washington Post vedrebbe vittoriosa la Clinton, visto che il presidente degli Stati Uniti deve aggiudicarsi il maggior numero di grandi elettori (538 in totale), che vengono nominati in base al numero di abitanti di ogni Stato. Al momento, la candidata del Partito Democratico potrebbe contare su 244 voti contro i 126 di Trump. Per l'elezione ne servono 270.

Ci sono ancora 168 grandi elettori da conquistare. Per il magnate la rimonta non si profila come una passeggiata, ma resta il fatto che la partita è ancora aperta. Trump, se vorrà invertire la tendenza emersa finora nel voto virtuale, dovrà cercare consensi fra gli afroamericani, gli ispanici e soprattutto fra l'elettorato bianco più istruito (tradizionalmente vicino al partito dell'elefantino). C'è poi da recuperare sui consensi delle donne.

Che l'elettorato femminile si lasciasse tentare dalla possibilità di eleggere la prima presidente donna alla Casa Bianca non sorprende. Trump, però, ha finito per complicarsi la vita con le sue sue "sparate" sessiste. Così, in Texas, Stato in cui i Repubblicani non hanno mai avuto problemi è in svantaggio (Clinton 46% - Trump 45%). Qui meno del 40% delle elettrici voteranno per lui.

Gli Stati fortemente in bilico sono l'Ohio e lo Iowa. Inoltre, Trump potrebbe vincere in feudi democratici come il Wisconsin, la Pennsylvania e il Michigan. A sua volta, Clinton è in vantaggio in Stati che danno diritto ad un maggior numero di grandi elettori.

Intanto, sono stati fissati i tre confronti pre-elezioni tra i due candidati, che potrebbero spostare l'ago della bilancia da una parte o dall'altra. Il primo avrà luogo il 26 settembre, presso l'Università di Hofstra; il secondo confronto ci sarà il 9 ottobre, presso l'Università di Washington; il terzo faccia a faccia si terrà all'Università del Nevada, il 19 ottobre.

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