Usa, attentati 11 settembre: via libera del Congresso alla legge che permette di fare causa all'Arabia Saudita

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 09: Gabriella Ortiz reaches up to point to the name of her grandfather fallen New York City Police officer Edwin Ortiz at a wall commemorating fallen officers on September 9, 2016 in New York City. Families gathered at the wall following a procession in Lower Manhattan to mark the 15th anniversary of the 9/11 attacks and the officers who were killed during and after the event. Detective Ortiz died from illnesses he contracted from inhaling toxic materials during the rescue and recovery operations at Ground Zero. (Photo by Spencer Platt/Getty Images)

Venerdì 9 settembre 2016, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che permetterà alle famiglie vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 di fare causa all'Arabia Saudita. Il testo della norma, già approvato dalla Camera, ha avuto il via libera anche del Senato e ora giunge sul tavolo del presidente Barack Obama, che ha più volte minacciato di porre il veto.

La ratifica della legge è arrivata due giorni prima del 15° anniversario degli attacchi terroristici verificatisi a Washington e New York, dove circa 3 mila persone hanno perso la vita. Il dispositivo limita l'immunità dei funzionari di uno Stato straniero sospettati di aver appoggiato, attraverso istituti di credito e organizzazioni di vario genere, atti di terrorismo internazionale.

In molti, tra cui Washington, temono che alla fine la legge possa danneggiare i rapporti con il governo di Riad, partner chiave in Medio Oriente e sostenitore, non troppo velato, di Hillary Clinton alla Casa Bianca. E la monarchia ha già minacciato ritorsioni finanziarie nel caso in cui Obama firmasse la norma.

La legge presenta anche altre insidie per gli Stati Uniti. Infatti, in risposta all'iniziativa del Congresso, i paesi del Golfo potrebbero togliere ai funzionari americani la loro immunità all'estero. Tali tensioni, palesano un rapporto tra Washington e Riad che si è andato progressivamente deteriorando durante la presidenza Obama. I sauditi, infatti, non hanno mai mandato giù l'accordo sul nucleare stipulato con l'Iran.

Il testo approvato dal Senato, naturalmente, non cita mai direttamente l'Arabia Saudita. Tuttavia, le famiglie delle vittime dell'11 settembre hanno gradito l'azione dei rappresentanti. I parenti hanno sempre ritenuto che Riad avesse delle responsabilità, visto che quasi tutti i dirottatori degli aerei erano cittadini sauditi. La speranza ora è di poter ricorrere ad un giudice che faccia luce sulla vicenda.

Ricordiamo che il presidente degli Stati Uniti può porre il veto alle leggi del Congresso, ma, a sua volta, il Congresso può revocarlo con due terzi dei voti di entrambe le Camere. Per bocciare il veto servono anche i voti dei democratici, che molto probabilmente si mostreranno indisponibili a mettere in difficoltà Obama negli ultimi mesi di presidenza.

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