Politics | Puntata 13 settembre 2016

Politics | La puntata del 13 settembre 2016.

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  • 21:15

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con Gianluca Semprini faccia a faccia con Luigi Di Maio: "La scorsa puntata non le ho reso la vita facile ma ho recuperato. L'ambasciatore americano Phillips ha fatto un endorsement per il Sì. E' stata un'ingerenza da parte di uno stato estero. Il mito americano di uno stato liberale e veloce, in questa riforma non c'è. Questa riforma bloccherebbe gli investimenti. Renzi come Pinochet? Era una provocazione. Sono arrabbiato con Renzi per come ha occupato le istituzioni".

  • 21:20

    Di Maio: "Sono stati giorni delicati. Il Movimento è uscito dalle difficoltà sempre alla grande. Il Movimento non ha leader anche se ci sono volti più conosciuti di altri. Gli iscritti decideranno la squadra di governo. Tra me e Di Battista, non c'è competizione". Va in onda un servizio dedicato all'ultima settimana del M5S.

  • 21:25

    Di Maio: "Il caso Muraro? Sono stato avvertito dell'indagine i primi giorni d'agosto. L'avviso di garanzia non c'è ancora. Non ci sono le accuse concrete. La Muraro indagata da aprile era collegata ad un'indagine precedente. Mi prendo la responsabilità di aver sottovalutato la vicenda. Tutti ci siamo detti di aspettare l'avviso di garanzia. Se in un avviso di garanzia, emergono fatti gravi, dal punto di vista politico, esiste l'opportunità di fare un passo indietro. Lette le carte, valuteremo. La Raggi ha fatto questa scelta".

  • 21:30

    Di Maio: "Abbiamo nel parlamento persone arrestate del PD che prendono ancora lo stipendio. La giunta Raggi e il sindaco Raggi sono sempre stati autonomi. Tutti gli onori e gli oneri sono in capo al sindaco. Sulle olimpiadi, decide il sindaco. A Roma, vogliamo eliminare le corruttele ma ci vuole tempo. Con le olimpiadi, ci sarebbe il rischio di altre corruttele. Il M5s esiste da 5 anni, Roma è la prova più grande. Ci possono essere errori. Crocetta ha cambiato 40 assessori e nessuno ha scritto niente. Roma, la stiamo governando. Non c'è l'apocalisse".

  • 21:35

    Di Maio: "Quando ripristini la legalità, è ovvio che una parte del vecchio sistema si ribella. La Taverna non sta remando contro la Raggi. Ci sono visioni differenti nel Movimento, è vero. Noi siamo i primi a mettere in discussione il nostro operato. La Raggi è sempre stata disponibile con la stampa. Non ci nascondiamo. Un premier dovrebbe essere onesto intellettualmente e dal punto di vista giudiziario. Renzi, da quando sta perdendo voti, vuole cambiare l'Italicum per mantenersi la poltrona. Renzi ha un ampio spread tra quello che dice e quello che fa. Reddito di cittadinanza? In Italia funzionerebbe così: una persona sotto la soglia di povertà riceve un reddito, se rifiuta proposte di lavoro, perde il reddito".

  • 21:40

    Di Maio: "Se dovesse vincere il no, Renzi ha detto che si dimetterà. Se lui non vuole mantenere fede ad un'altra promessa, lo vedremo. Io invito i cittadini a votare no. Se dovesse vincere il no, valuteremo la situazione. Il Movimento non ha fatto mai governi di scopo ma è aperto per andare a votare subito. Governiamo 35 comuni e siamo in 18 regioni, c'è bisogno di più aiuto per gestire il tutto. Allargheremo il direttorio. Ognuno fa la sua parte, Grillo fa la parte di garante. Diventare un partito? Una forza politica non deve passare il tempo a creare strutture interne ma deve pensare ai cittadini".

  • 21:45

    Di Maio: "Il Movimento non ha una doppia morale. Pizzarotti? Il garante delle regole darà una risposta. Anche in questo caso, non c'è l'avviso di garanzia. La vicenda Muraro non mi ha messo in difficoltà, non sono stato in silenzio anche se le ho dato buca. Sul contingente in Libia abbiamo votato no perché non c'è uno scenario certo e c'è il rischio di ritorsioni sui nostri territori. Alla Raggi, auguro buon lavoro. Di Battista non l'ha esortata ad essere più autonoma. Se risolviamo i problemi di Roma, creeremo un modello anche per il paese".

  • 21:50

    Semprini intervista Perrone, sindaco di Lecce: "Non so perché sono il sindaco più amato d'Italia. La Raggi dovrebbe concentrarsi sui problemi da fare che sono enormi. Troppe energie sprecate". Semprini intervista Fiazza, sindaco di Fontevivo, il sindaco più giovane in Italia: "E' stata una scommessa del mio partito". Semprini intervista la Caprigliolo, sindaco di Savona: "E' difficile fare il sindaco a Savona, figuriamoci a Roma. Ci vuole un pizzico di follia".

  • 21:55

    Semprini intervista Francesco Rutelli: "Non polemizzerò con la Raggi, le auguro di riuscire a fare bene. Nei miei 4 anni di sindaco, arrivarono 875 milioni a Roma. Non ci fu una pioggia di denaro. Riguardo il buco di bilancio, Il sole 24 ore ha pubblicato cifre non vere. Portammo l'autonomia finanziaria a Roma ad un livello altissimo. Furono creati decine di migliaia di posti di lavoro. Al sindaco, bisogna dare almeno sei mesi di tempo. Le Olimpiadi a Roma si possono fare. Il Papa non gliene po' frega de meno della politica". Va in onda un servizio dedicato alle donne del comune di Roma: Raggi, Muraro, Taverna, Lombardi e Ruocco.

  • 22:00

    Rutelli: "Da sindaco, ho detto bugie solo a mia moglie, agli elettori mai. Era un gruppo di amministratori onesti e competenti. Agli altri sindaci, dico di aiutare la Raggi".

  • 22:05

    Semprini intervista Decaro, sindaco di Bari: "Un sindaco deve impegnarsi e mettere le mani personalmente nelle vicende". Va in onda un servizio dedicato al comune di Milano.

  • 22:10

    Decaro: "I sindaci, alla fine, non hanno colore politico nel rapporto con le regioni e il governo". Rutelli: "Milano è ben governata. Ha un grande senso civico".

  • 22:15

    Va in onda un'intervista a Vincenzo De Luca: "Alla Raggi contesto mancanza di coerenza. Ha tradito gli elettori di Roma. Il Movimento sta riciclando i vecchi arnesi del passato. Gli avvisi di garanzia? In Italia, la trasformazione urbana è un calvario. Per adesso, non ho ricevuto condanne. Solo una condanna amministrativa per i rifiuti ma salvammo la città".

  • 22:20

    Va in onda un servizio dedicato alla riapertura delle scuole ad Amatrice.

  • 22:25

    In studio, c'è il ministro Stefania Giannini: "E' stata una mattina commovente ed emozionante. Il nostro impegno inizia oggi. E' un impegno del governo importante. Sulle misure antisismiche, sono stati spesi 250 milioni. Abbiamo anche l'anagrafe dell'edilizia scolastica".

  • 22:30

    Giannini: "L'80% degli insegnanti è nato e vive a sud di Roma. Le cattedre disponibili si trovano al nord. Non possiamo ribaltare la geografia. Confermo l'impegno di una legge che ha stabilizzato 100mila persone. La scuola ha bisogno di stabilità".

  • 22:35

    Giannini: "Bisogna interrompere la tradizione italiana che prima si studia e solo dopo si lavora. E' l'unico antidoto per combattere la disoccupazione giovanile. Educazione sessuale e sentimentale a scuola? Si tratta solo di introdurre i concetti delle pari opportunità e del rispetto, il resto è fantasia. Il concorso è triennale: i vincitori saranno assunti nell'arco del triennio".

  • 22:40

    Giannini: "La buona scuola contiene la delega più importante: aumento degli asili nido e iniziare il processo educativo dalla culla. Referendum? Con il sì, il paese conferma il bisogno di riforme strutturali". Va in onda un servizio dedicato all'Italicum.

  • 22:45

    Confronto sul referendum tra Anna Ascani e Nicola Morra. Ascani: "Se il problema è la legge elettorale, siamo disponibili per farne una nuova insieme". Morra: "Un governo che appone la fiducia su una legge che vuole cambiare deve andare a casa. Il cittadino deve avere l'opportunità di dire la sua". Ascani: "Una sola camera significherebbe avere un procedimento più veloce. Con il referendum, non è in pericolo la democrazia. La politica diventerà più veloce".

  • 22:47

    Morra: "Mi piace pensare ad un'Italia che prenda coscienza dei propri diretti e che spediscano al mittente alcune ingerenze. Il testo del Ddl Boschi è incomprensibile per i giuristi. La Costituzione deve essere comprensibile. Il processo legislativo deve essere corretto, non veloce". Ascani: "I cittadini sono perfettamente in grado di leggere il ddl Boschi".

  • 22:48

    La puntata di Politics termina qui.

Politics è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 3 ogni martedì sera a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Gianluca Semprini.

Politics | Puntata 13 settembre 2016 | Anticipazioni

Questa sera andrà in onda la seconda puntata della prima edizione.

Dopo aver rinunciato all'intervista a seguito della vicenda che ha coinvolto Virginia Raggi, sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, e l'assessore Paola Muraro, questa sera, Luigi Di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera dei deputati, sarà ospite della seconda puntata di Politics e verrà intervistato da Gianluca Semprini.

Tra gli ospiti della puntata di questa sera, ci sarà anche Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona.

Politics | Dove vederlo

Politics va in onda questa sera su Rai 3 a partire dalle ore 21:10, ogni martedì sera.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai Play.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai Play, nella sezione Guida Tv.

Politics | Second Screen

Il programma condotto da Gianluca Semprini ha una sezione a parte sul sito di Rai Play.

Politics è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale.

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @politicsrai3. Durante la messa in onda del programma, sarà possibile commentare la puntata su Twitter con l'hashtag #politics.

Politics è presente anche su Instagram con un profilo ufficiale.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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