Elezioni politiche Croazia 2016: a sorpresa vincono i conservatori

Andrej Plenkovic, leader of the Croatian Democratic Union party (HDZ) is pictured at  his party headquarters as he waits for the results of the general elections in Zagreb, on September  11, 2016.  A centre-left coalition led by the Social Democrats (SDP) of former prime minister Zoran Milanovic and the conservative HDZ party were forecast to win 58 and 57 seats respectively, according to the poll by Ipsos Puls for the Nova TV network. / AFP / STRINGER        (Photo credit should read STRINGER/AFP/Getty Images)

Contro tutti i pronostici, le elezioni politiche in Croazia hanno visto affermarsi il centrodestra, guidato da Andrej Plenkovic. Il partito conservatore, Unione democratica croata (Hdz), ha ottenuto il 36% dei consensi (61 seggi su 151 in Parlamento). Il Partito socialdemocratico (Spd), dato per favorito dalla stampa locale, si è fermato invece al 33% (54 seggi).

Brutta batosta per l'ex premier di sinistra Zoran Milanovic, il suo partito sembrava avere la vittoria in tasca fino a qualche settimana fa. Alla fine, però, i socialdemocratici, che sono stati al governo per quattro anni di fila (2011-2015), hanno dovuto prendere atto della sconfitta. E il numero uno della Spd ha annunciato le sue dimissioni da leader della formazione che dirige dal 2006.

In conferenza stampa, Milanovic ha dichiarato che rimarrà presidente dei socialdemocratici fino al Congresso, che si terrà non oltre il limite massimo di cinque mesi. Ed ha aggiunto: “Il centrosinistra si augurava in un buon risultato, che però non è venuto fuori dalle urne. Una grande coalizione con i conservatori è esclusa ed è impraticabile”.

Terzo nella competizione elettorale si è piazzato Most, diretto dallo psichiatra 36enne Bozo Petrov. La formazione centrista aveva dato vita ad un esecutivo con Hdz a novembre, esperienza politica durata solo sei mesi. I centristi ora sono nuovamente l'ago della bilancia, e pare che siano intenzionati ad allearsi nuovamente con i conservatori; sempre che accettino il loro programma, basato sulla riduzione degli sprechi e sulla lotta alla corruzione.

Plenkovic ha saputo proporsi come volto nuovo, promettendo in campagna elettorale di abbassare le tasse sul reddito e sull'Iva, e di ridurre il debito pubblico, che è arrivato all'87% del Pil. Milanovic, invece, cercando di andare oltre il suo elettorato tradizionale, non è stato premiato dalla sua base. I suoi strani appelli dal sapore nazionalista e anti-serbo non hanno sortito i risultati sperati.

La presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, incontrerà le delegazioni dei partiti nei prossimi giorni, dopo l’ufficializzazione dei risultati elettorali. Ed è probabile che il nuovo esecutivo sia nominato già la prossima settimana.

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