Libia, al via l'Operazione Ippocrate: 300 italiani a Misurata

Due giorni fa un contingente di 200 parà della Folgore si è imbarcato a La Spezia per raggiungere Misurata, in Libia, roccaforte delle milizie filogovernative in guerra contro lo Stato Islamico: con loro c'erano 100 medici militari e le attrezzature per la realizzazione di un ospedale da campo, che sarà allestito nell'aeroporto della città libica.

Ieri il ministro Pinotti e il ministro Gentiloni hanno riferito al parlamento circa la decisione di schierare un nostro nutrito contingente, che raggiunge altri 50 militari italiani già in Libia da mesi, forze speciali del reggimento Col Moschin: la decisione è stata presa dietro richiesta espressa del governo libico sponsorizzato dall'ONU, che l'Italia sostiene, e non rappresenta una discesa in campo militare quanto piuttosto una missione umanitaria supportata dalla dovuta protezione dei nostri paracadutisti.

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha spiegato che il personale sarà composto da "65 medici e infermieri, 135 militari per il supporto logistico generale, e 100 unità come force protection, che agiranno su tre turni" e il governo prevede inoltre "lo schieramento di un aereo C27-J per una eventuale evacuazione strategica e lo stazionamento di una nave attualmente impegnata nel dispositivo di Mare Sicuro con funzioni di supporto".

La missione, denominata "Ippocrate", consentirà interventi per "Codice rosso e trasfusioni" nonché l'impegno di un team chirurgico di supporto di 6 unità che affiancherà medici libici".

"La capacità finale sarà raggiunta dopo 3 settimane, con un massimo di 50 pazienti" e l'intera operazione umanitaria opererà "in piena sinergia con l'ospedale di Misurata".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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