Calabria: 600 immigrati vivono nelle baracche di cartone. Il servizio della Bbc


Un servizio della Bbc mostra le immagini di una baraccopoli di cartone in cui vivono oltre 600 immigrati, all’interno di una fabbrica dismessa a Rosarno, in Calabria. Corrispondenti.net rilancia l'inchiesta della tv inglese e l'articolo del Sole 24 ore. La baraccopoli è abitata da lavoratori stagionali che ogni anno raggiungono il sud dell’Italia e rappresentano il sostentamento fondamentale alle economie agricole locali.

Come "premio" si trovano a vivere Un inferno sulla terra, nel quale sono entrati gli operatori di Medici Senza Frontiere. «Siamo in Italia, nel cuore dell' Europa, in un paese sviluppato», sottolinea Saverio Bellizzi di MSF «è una situazione di grande imbarazzo». Non si sono servizi igienici e c'è una sola linea per l'acqua, che tutti utilizzano per cucinare e per lavarsi. «Secondo le Nazioni Unite in un campo sfollati ci deve essere almeno una latrina ogni venti persone. Neanche questo avviene nei luoghi che abbiamo visitato in Calabria, per una popolazione che tra l'altro rappresenta il sostentamento fondamentale alle economie agricole locali», dice Antonio Virgilio, capo missione di Medici Senza Frontiere. L'organizzazione umanitaria ha individuato una popolazione di immigrati di almeno 1500 persone distribuite nei comuni di Rosarno, San Ferdinando e Rizziconi (sempre in provincia di Reggio Calabria) che versano in condizioni spaventose.

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