La rottura tra Grillo e Casaleggio raccontata in un libro

L'anticipazione oggi su La Stampa.

Beppe-Grillo-Elezioni-anticipate-Vincere-620x3501

Che Beppe Grillo, per un certo periodo, non fosse per niente contento di come stesse andando il Movimento 5 Stelle non è certo una novità. Per mesi lo si è visto poco, sembrava ormai deciso a fare un passo indietro e tornare a tempo pieno alla sua carriera di comico, dopo quasi dieci anni spesi interamente nella costruzione di quello che oggi è il primo/secondo partito italiano.

Quello che forse non si era capito abbastanza, era come la decisione di Grillo fosse probabilmente causata dalla rottura avvenuta con Casaleggio e la sempre minore fiducia nei confronti dei "bellissimi ragazzi" che però, ormai, avevano una gran voglia di scalare il partito. Il simbolo di tutto ciò fu il passaggio dal blog di Beppe Grillo a il blog delle Stelle, che, a quanto pare, fu deciso senza nemmeno consultare il leader del partito.

A raccontare la vicenda della gravissima rottura tra Grillo e Casaleggio, che precedette di pochi giorni la morte di quest'ultimo è un libro finanziato in crowdfunding e scritto da Nicola Biondo, ex capo della comunicazione del Movimento alla Camera, e da Marco Canestrari, per quattro anni dipendente della Casaleggio Associati molto vicino a Gianroberto. Del libro, Supernova, viene oggi ripreso un estratto su La Stampa, di cui riportiamo qualche stralcio:

È da mesi del resto che il fondatore è insofferente, «da tempo si trova a disagio», si legge nel libro. Da molto prima della vicenda Raggi. Già a Imola il comico con gli amici è definitivo: «Non credo sia questo che la nostra gente vuole, io non mi riconosco in questa roba...». Nel Movimento comandano sempre più gli scalpitanti leaderini romani. Casaleggio è malato, e delega ormai tutto al figlio da molto prima che La Stampa riveli l’abdicazione. I due fondatori perdono progressivamente uomini nel direttorio. Solo Carla Ruocco e Roberto Fico, scrivono Biondo e Canestrari, rimangono a modo loro fedeli. Ruocco, dopo la morte del cofondatore, si aprirà con degli amici: «Gianroberto è morto, Beppe è isolato e io rimango in mezzo a quei ragazzini cattivi...». I ragazzini cattivi sono quelli del direttorio. Specie i due apparentemente opposti, Di Maio e Di Battista, in piena ascesa romana.

Il punto, sembrerebbe, è la trasformazione del partito in una macchina da marketing, cosa peraltro evidente già da molto tempo, e la graduale estromissione di Grillo in favore di Casaleggio, del figlio e dell'azienda.

Ha nostalgia degli inizi, naif ma puri. È estromesso da scelte di fondo che avvengono senza che lui le conosca: su tutte, la migrazione, cruciale, dal blog beppegrillo.it a ilblogdellestelle.it. Grillo non ne era stato informato, è un’altra rivelazione di Biondo e Canestrari: «Da Genova la cosa è stata presa male, perché in questo modo non è più il blog di Beppe il motore propulsore del Movimento. Casaleggio sceglie di guardare oltre il vecchio sodale, tutelando da una parte la sua azienda, dall’altra accontentando le richieste dei parlamentari che fanno un pressing asfissiante perché vogliono a tutti i costi un loro spazio che non sia all’ombra del blog di Grillo. E questo ovviamente al comico genovese non va giù».

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO