Sondaggi referendum costituzionale: il "no" continua a crescere

Brutte notizie per Matteo Renzi.

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La data è finalmente decisa, il referendum si terrà il 4 dicembre. Così, da ottobre si è passato a novembre, e poi a dicembre, un rinvio continuo che ha fine ma che piazza un voto cruciale nella domenica del ponte dell'Immacolata. La strategia non è molto chiara, se non nell'evidente volontà di rimandare il referendum il più possibile, probabilmente nell'attesa che succeda qualcosa (magari un'implosione del M5S, chissà).

Per ora, comunque, a Matteo Renzi non arrivano buone notizie di alcun tipo: i "no" continuano a crescere e, per la prima volta, i "sì" iniziano a scendere; segno evidente che la situazione si sta stabilizzando anche al netto degli indecisi e degli astenuti. Almeno questo è quanto raccontano i sondaggi Emg trasmessi da La7.

I contrari crescono infatti di 1,4 punti, raggiungendo il 35,5% del totale. I "sì" perdono invece mezzo punto scendendo al 29,6%. Gli indecisi sono ancora parecchi, il 34,9% (-0,9). Ed è evidente come le uniche possibilità per il governo passino da una massiccia campagna con l'obiettivo di raccogliere i voti di quanti più indecisi possibili. E forse è anche per questo che il voto è slittato così in là, chissà se sarà sufficiente.

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