La Gabbia Open | Puntata 28 settembre 2016

La Gabbia Open | La puntata del 28 settembre 2016.

  • 21:24

    Inizio trasmissione. L'editoriale di Gianluigi Paragone: "Renzi ha cambiato verso ancora una volta. Un tempo diceva: "Ponte? No, grazie". Renzi ha cominciato a fare promesse dappertutto quando ha visto che con il referendum le cose hanno cominciato a mettersi male". Va in onda un servizio dedicato alla comprensibilità del referendum costituzionale.

  • 21:32

    In collegamento c'è Gianni Cuperlo: "E' un fatto positivo che il governo e i sindacati si incontrino e discutano. L'idea del ponte sullo stretto è ormai un evergreen. Penso che non si farà mai. Se dovesse vincere il no, vedremo cosa farà Renzi. Un accordo con i 5 stelle? A Roma, stanno avendo difficoltà. Non ci sono condizioni per un accordo. A D'Alema, va riconosciuto il profilo del combattente, sta difendendo le proprie convinzioni". Va in onda un servizio dedicato a Massimo D'Alema e alla sua intervista a DiMartedì.

  • 21:40

    In studio c'è Vittorio Feltri e in collegamento c'è Luisella Costamagna. Feltri: "D'Alema è simpatico perché è antipatico a tutti. Non lo critico anche se ho voglia. E' un uomo che ha segnato un periodo del PD anche se non ha prodotto risultati meravigliosi ma ha fatto qualcosa". Costamagna: "Il merito di Renzi è che ci fa apprezzare tutti quelli che ha rottamato". Feltri: "La questione delle pensioni è più complessa di come Renzi la vuole presentare. Il denaro dell'Inps viene impiegato anche per altre finalità. I nostri soldi dovrebbero tornare a noi. L'Inps sparpaglia soldi e le casse si svuotano". Cuperlo: "E' positivo che il governo si occupi di questo punto". Costamagna: "Renzi ha un calo di consensi e gli è rimasto solo di puntare sulla legge di bilancio. I nodi restano quelli: dove si trovano i soldi? L'Europa ci darà flessibilità?". Cuperlo: "Sull'Europa, Renzi ha tenuto una linea sostanzialmente giusta".

  • 21:48

    Feltri: "L'Europa si è comportata in maniera tale da rendersi antipatica a molti paesi. E' una struttura burocratica che impedisce un minimo vitale di libertà. Sono contrario alla moneta unica". Cuperlo: "La moneta unica fu una scelta legata molto alla politica. Il fallimento vero è l'impianto di Maastricht. O l'Europa ha il coraggio di ammettere i propri limiti oppure non se ne viene a capo". Va in onda un servizio dedicato alla "buona scuola".

  • 21:56

    Costamagna: "Il governo Renzi ha stanziato 250 milioni di euro per le scuole private, violando la Costituzione". Cuperlo: "Sul dibattito sulla buona scuola, chiedemmo delle modifiche. Mi sento in dovere di chiedere scusa in nome del PD. Bisogna intervenire subito, stanziando le risorse". Feltri: "Per me bisogna tornare alla riforma Gentile".

  • 22:06

    In studio c'è Stefano Parisi: "Noi siamo fortemente alternativi a Renzi. Il ponte sullo stretto è una boutade di Renzi per vincere il referendum. Non è la spesa pubblica che fa rilanciare l'economia. Brexit è uno stimolo per l'Europa e anche per la Gran Bretagna. Renzi sta raccontando una storia liberale ma nei fatti non fa quello che dice. Sono contrario alla liberalizzazione delle droghe leggere. Da sindaco, avrei celebrato le unioni gay". Va in onda un servizio dedicato alle tasse.

  • 22:14

    Costamagna: "Renzi riuscirà a fare il leader del centrodestra! Il vero successore di Berlusconi è Renzi". Feltri: "O ce la fa Parisi a diventare leader, o non ce la fa nessuno. Berlusconi non è più in grado di guidare un partito. La riforma fiscale, in Italia, non la farà nessuno. Non credo che il prossimo premier riuscirà ad abbassare le tasse". Parisi: "Noi dobbiamo tagliare le tasse, abbiamo un livello di spesa pubblica enorme".

  • 22:22

    Costamagna: "Se si combattesse l'evasione fiscale, si ridurrebbero le tasse per tutti. Mi sarebbe piaciuto vedere la riduzione dell'Irpef per le famiglie". Parisi: "Per portare investimenti veri, bisogna dare alle imprese certezze del diritto e una certezza di un sistema fiscale stabile nel tempo. Solo gli investimenti fanno crescita". Feltri: "Berlusconi proponeva di ridimensionare la burocrazia e di tagliare spesa pubblica e tasse e non è riuscito a farlo". Parisi: "Il problema non è la leadership del centrodestra. Ci sarà una squadra".

  • 22:37

    Va in onda un servizio dedicato a Marco Carrai. Successivamente va in onda un servizio dedicato alla manifestazione dei 5 Stelle a Palermo.

  • 22:45

    In collegamento ci sono Elisa Simoni e Giulia Sarti. Simoni: "C'è una parte della riforma di cui ci dimentichiamo spesso: la parte sul Titolo V. Daremo a tutto il paese le stesse opportunità". Sarti: "Questa non è una riforma, è un delirio di onnipotenza di un premier non eletto da nessuno. E' una riforma pericolosa". Sarti: "Con la riforma, diventerà un bicameralismo confusionario. Un delirio. In questo paese servono leggi giuste, non leggi veloci". Simoni: "Dobbiamo prendere atto che finalmente ci potrebbe essere l'abolizione del bicameralismo". Va in onda lo scontro Travaglio-Renzi sul referendum tratto da Otto e mezzo.

  • 22:53

    Simoni: "C'è la paura che i cittadini rispondano sì ai quesiti. Sono cose che i cittadini chiedono". Sarti: "I 100 senatori saranno sindaci e consiglieri regionali ai quali verrà data l'immunità parlamentare. Sarà un Senato scelto dai partiti". Va in onda un intervento di Maurizio Crozza tratto da DiMartedì. In collegamento c'è Renato Accorinti: "E' da un secolo che si parla del ponte sullo stretto. Prima dicevano che c'erano altre priorità. Noi chiediamo infrastrutture utili che il Sud non ha. Il ponte sullo stretto sono 3 km nel deserto. Il ponte non è un affare per nessuno. C'è da fare tutto il resto e non il ponte. Facciamo le ferrovie e i doppi binari. Ciò crea il presupposto per il turismo".

  • 23:01

    Simoni: "Il sindaco ha ragione sulla priorità delle infrastrutture. Il governo ha stanziato svariati miliardi per le infrastrutture del Sud". Sarti: "Il ponte sullo stretto unirebbe due cosche e non due coste. E' il regalo di compleanno a Berlusconi. Il ponte è un'opera irrealizzabile".

  • 23:15

    Va in onda un servizio dedicato ai risparmiatori azzerati di Banca Etruria. In studio ci sono Franco Debenedetti e Diego Fusaro. In collegamento ci sono Stefano Fassina e Stefano Feltri. Debenedetti: "L'austerità non è una scelta ma una conseguenza dei debiti. Quando la gente non ti crede più, non ti dà più i soldi. Io in Italia non so di che austerità si stia parlando". Fassina: "L'austerità c'è stata e c'è. L'austerità è parte di un pacchetto che ha come motore la svalutazione del lavoro". Feltri: "La politica di Draghi non sta danneggiando i tedeschi. Draghi sta facendo risparmiare all'Italia miliardi di interessi ogni anno".

  • 23:23

    Fusaro: "L'austerità è un metodo di governo utilizzato da politiche neoliberiste per portare avanti il loro progetto. Per rimuovere gli effetti, bisogna uscire dall'Unione Europea". Debenedetti: "Rientrare, aumentando le tasse è negativo. Rientrare, riducendo la spesa è positivo". Fusaro: "E' stato un colpo di stato finanziario, quello di Monti". Feltri: "Berlusconi aveva lasciato un buco nei conti che stiamo pagando ancora adesso. Era completamente incapace di gestire la situazione". Fassina: "Monti ha applicato l'agenda della Troika. Con una politica espansiva, si riduce il debito pubblico, non con l'austerità". Va in onda un servizio dedicato alle promesse di Renzi su lavoro, tasse e pensioni.

  • 23:31

    Feltri: "Non vedo un vacillare dell'architettura del rigore. L'austerità, com'è stata pensata, non è mai stata applicata". Debenedetti: "Chiunque di noi è in grado di trovare spese inutili". Fassina: "La spesa in Italia sta calando. Il rapporto col Pil non si vede perché il Pil va giù". Fusaro: "Il Brexit è stata una piacevole sorpresa. I movimenti No Euro hanno varia natura. L'immigrazione è un problema difficilmente risolvibile".

  • 23:39

    Debenedetti: "Il richiamo di Renzi a Obama sono riferimenti allusivi. Sono due situazioni diverse". Fassina: "Obama ha una banca centrale che gli compra i titoli di debito pubblico. Nell'eurozona, quest'azione non è possibile". Feltri: "Quello di Renzi su Obama, è solo provincialismo". Debenedetti: "In caso di vittoria di no, ci sarà instabilità e i mercati fuggono dall'instabilità". Fassina: "Con la legge di bilancio, l'1% non è un obiettivo realistico". Feltri: "L'1% è programmatico. E' una speranza". Fusaro: "Spero che vinca il no al referendum che è molto voluto dalle banche".

  • 23:54

    Va in onda un servizio dedicato al presunto asse Trump - Putin. In studio ci sono Giulietto Chiesa e Klaus Davi. Davi: "Voterei Clinton ma vincerà Trump. Il ceto medio negli Usa tende a destra". Chiesa: "Voterei Trump. Clinton è una pericolosa fanatica". Davi: "Trump è un grandissimo comunicatore. Riesce ad intercettare gli umori. Ha capito che il tema dell'immigrazione è centrale. La Clinton parla all'establishment e alle donne". Chiesa: "La signora Clinton ha in testa idee sbagliate e pericolose. La Clinton ritiene che l'America deve dominare il mondo". Davi: "La Clinton ha un buon rapporto con l'Italia. La questione mediorientale è importante per la Clinton. Se vince Trump, l'Europa diventerà ancora più marginale". Chiesa: "L'Europa è già marginale. Non c'è la sovranità dell'Europa. Siamo una colonia degli Usa". Va in onda un servizio dedicato alla commissione trilaterale e a Monica Maggioni.

  • 00:03

    Chiesa: "Quello della Maggioni sarebbe un conflitto di interessi evidente". Davi: "Non c'è più niente di segreto nella Trilateral. E' un'opportunità per l'Italia. Non vedo il conflitto. La Maggioni vive di trasparenza". Chiesa: "La Maggioni non è qualificata solo perché giornalista. In tv vedo solo menzogne". Davi: "Referendum? Mantenere lo status quo sarebbe devastante". Chiesa: "Il Senato rimarrà e non verrà abolito". Davi: "La logica contro l'impresa ha distrutto l'Italia. Basta criminalizzare la ricchezza".

  • 00:21

    Va in onda un servizio riguardante Flavio Briatore. Successivamente, va in onda un servizio de Il milanese imbruttito al Milano Fashion Week. Poco dopo, va in onda un servizio dedicato ai giovani ricchi con Elettra Lamborghini.

  • 00:30

    Va in onda un servizio dedicato ai super ricchi del mondo. Poco dopo, va in onda un servizio dedicato agli stipendi dei banchieri.

  • 00:31

    La puntata di oggi termina qui.

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La Gabbia Open è un programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone e in onda ogni mercoledì sera, a partire dalle ore 21:10, su La7.

La Gabbia Open | Puntata 28 settembre 2016 | Anticipazioni

Questa sera andrà in onda la terza puntata della quarta edizione de La Gabbia Open.

Il prossimo 4 dicembre gli italiani saranno chiamati a votare per il referendum costituzionale.

Le domande alle quali Gianluigi Paragone e i suoi ospiti proveranno a rispondere saranno le seguenti: quali sono gli equilibri in gioco tra i partiti di governo e l'opposizione del Movimento 5 Stelle e quali saranno le prossime mosse del centrodestra per recuperare terreno?

Tra gli ospiti in studio e in collegamento, troveremo Gianni Cuperlo, Partito Democratico, Stefano Parisi, candidato alla guida del centrodestra, Luisella Costamagna, giornalista, Vittorio Feltri, direttore di Libero, Elisa Simoni, Partito Democratico, Giulia Sarti, Movimento 5 Stelle, Stefano Fassina, Sinistra Italiana, Stefano Feltri, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, Diego Fusaro, filosofo, Franco De Benedetti, imprenditore, Giulietto Chiesa, giornalista, e Klaus Davi, massmediologo.

La Gabbia Open | Dove vederlo

La puntata de La Gabbia Open di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:10.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

La Gabbia | Second Screen

Il programma d'approfondimento politico di La7 ha una sezione sul sito ufficiale di La7.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e l'hashtag ufficiale con il quale si può commentare la puntata è #lagabbiaopen.

Per quanto riguarda il liveblogging, infine, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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