Morte Shimon Peres, le reazioni. Venerdì i funerali

È morto nella notte, a 93 anni, Shimon Peres. Uno dei padri di Israele, presidente dal 2007 al 2014, aveva ottenuto nel 1994 il Nobel per la Pace con Yasser Arafat e Yitzhak Rabin.
Il decesso dopo oltre dieci giorni di ricovero all'ospedale Sheba di Tel Aviv, dove era entrato per un'ischemia cerebrale.

La salma di Peres sarà esposta domani alla Knesset.

I funerali sono previsti per venerdì al Cimitero nazionale del monte Herzl a Gerusalemme. Sarà una cerimonia con ingenti misure di sicurezza, vista anche la presenza di numerosi capi di stato e di governo. Dovrebbero essere presenti Barack Obama, Hillary e Bill Clinton, John Kerry, Francois Hollande, Justin Trudeau. Smentita la presenza di Papa Francesco, che si recherà in Georgia come da programma.

Barack Obama ha così commentato la morte di Peres: "Era un caro amico che non ha mai smesso di credere nella possibilità di arrivare alla pace. Ci sono poche persone con cui condividiamo questo mondo che cambiano il corso della storia, non solo per il loro ruolo negli eventi, ma anche perché ampliano la nostra percezione e ci costringono a pretendere di più da noi stessi. Il mio amico Shimon era una di queste persone".

Ban Ki-moon, segretario generale dell'Onu, ha detto: "Ha lavorato instancabilmente per la soluzione dei due Stati per permettere a Israele di vivere in sicurezza e in armonia con i palestinesi. Un impegno debitamente riconosciuto nel 1994 con il Premio Nobel condiviso con Yitzhak Rabin and Yasser Arafat".

Non mancano le reazioni in Italia. Il primo ministro Matteo Renzi lo ha ricordato con queste parole: "Un grande del nostro tempo, un uomo di pace".

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