Siria, Aleppo assediata: 3800 civili uccisi in un anno di raid russi

Secondo l'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani più di 9.300 persone, di cui 3.800 civili, sono morte nei raid dell'aviazione russa in Siria, iniziati un anno fa a sostegno del regime di Assad: dal 30 settembre del 2015, data in cui Mosca ha dato il via al suo intervento militare in Siria, i raid russi hanno causato la morte di 9.364 persone, 3.804 civili, 2.746 jihadisti dell'Isis e 2.814 membri di diversi gruppi ribelli che combattono contro il regime di Damasco.

L'Unicef, due giorni fa, aveva accusato Russia e Siria di mettere in atto un "genocidio di bambini" ad Aleppo, dove più di 350.000 persone vivono ancora sotto le bombe, dopo la rottura del cessate il fuoco dieci giorni orsono e secondo il Violations Documentation Center in Siria, la quasi totalità delle vittime civili ad Aleppo sono opera della Russia e delle forze governative di Assad.

Tra il 23 e il 29 settembre 2016 sono almeno 96 i bambini morti sotto le bombe ad Aleppo ed altri 223 sono stati feriti.

Gli Stati Uniti hanno invocato una settimana di ulteriore cessate il fuoco per permettere l'apertura di corridoi umanitari per trasportare aiuti all'interno della città assediata ma la Russia ha fatto sapere di essere disposta a concedere 48 ore di tempo. Oggi il ministro degli Esteri di Mosca Lavrov ha accusato gli americani di risparmiare "i terroristi di Al Nusra per poterli usare al fine di spodestare il presidente siriano Assad".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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