La Gabbia Open | Puntata 5 ottobre 2016

La Gabbia Open | La puntata del 5 ottobre 2016.

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  • 21:20

    Inizio trasmissione. L'editoriale di Gianluigi Paragone: "Caro Renzi, la campagna elettorale sta prendendo una brutta piega...". Va in onda un servizio intitolato "Cosa sanno dei poteri forti i nostri politici".

  • 21:32

    In collegamento c'è Massimo Cacciari: "Trump non rischia di vincere. I grandi ceti politici si formano in situazione non augurabili. In Europa e in Occidente, la situazione non permette il formarsi di grandi leadership. L'utopia moderna è grande progetto, l'ideologia, invece, è falsa coscienza. C'è una crisi anche di una leadership europea: una moneta unica senza politiche fiscali comuni è destinata a fallire. Renzi cavalca i temi dell'anti-politica per prendere qualche voto. Abolire il Senato era la proposta più saggia. Sarà un parlamento di rappresentanti di governo".

  • 21:44

    Va in onda una sintesi del recente dibattito tra Renzi e Zagrebelsky. In collegamento e in studio ci sono Matteo Ricci e Daniela Santanchè. Ricci: "Con il Sì, avremmo un parlamento veloce, simile a quello dei paesi del resto del mondo. Se vince il No, le cose rimarranno così. Chi vuole bene alla democrazia, si deve porre il problema di riformarla". Santanchè: "Noi siamo favorevoli all'eliminazione del Senato. Non si possono fare le cose per finta. Basta dire bugie. L'Italia è un paese che sta sprofondando, lo dicono i dati economici. La maggioranza degli italiani voterà No anche per mandare a casa Renzi". Ricci: "Il guru di Obama per la campagna del Sì? Ognuno fa le proprie scelte comunicative. Il testo che va al voto è stato fatto tramite una mediazione con tante forze. Forza Italia l'ha scritta e votata due volte". Santanché: "Non è vero".

  • 21:52

    Santanchè: "Parlate tanto di democrazia e non volete permettere ai cittadini di eleggere i senatori". Cacciari: "Nella situazione attuale, il clima attorno a questo referendum non avrà effetti positivi sulla situazione economica. Non c'è nesso tra ciclo economico e un referendum costituzionale. Gli Usa hanno voluto dire la loro. Benigni? Che ognuno faccia il suo mestiere". Santanchè: "Benigni ha declamato la Costituzione in Rai con un compenso alto. La campagna per il referendum ha compattato il centrodestra e ha spaccato il centrosinistra".

  • 22:09

    Va in onda un servizio dedicato alle province. In collegamento c'è Maurizio Martina: "Il paese ha bisogno di stabilità e riforme. Il tema del voto anticipato non si pone. Bisogna continuare a fare passi di cambiamento utili per questo paese. Sono convinto che cambiando la seconda parte della costituzione, aiutiamo questo paese ad avere leggi più veloci. E' giusto fare la discussione sulla soglia del deficit, sono per sostenere gli sforzi che questo paese sta facendo. Siamo il terzo parlamento più numeroso del mondo, ci sto alla scommessa di un nuovo Senato non stipendiato. Il guru di Obama? Sono risorse di auto-finanziamento del PD. Ponte sullo stretto? Mi interessa il tema alta velocità Napoli - Palermo".

  • 22:17

    Va in onda un servizio dedicato ad un presunto accordo tra il governo e la Jp Morgan riguardante i Monte Paschi di Siena. In studio c'è Maurizio Belpietro: "E' necessaria maggiore chiarezza. Una delle banche d'affari che sostengono il referendum è proprio Jp Morgan. Le banche d'affari si preoccupano solo di fare soldi". Cacciari: "In Veneto, c'è stato il crollo di un rapporto di fiducia tra la piccola imprenditoria e il sistema bancario che sembrava affidabilissimo. La fiducia sarà difficile da recuperare. Il modo in cui sento pubblicizzare il Sì mi impressiona".

  • 22:25

    Ricci: "Uno dei motivi della crisi dell'Europa è l'incapacità di prendere decisioni. La politica si esercita attraverso istituzioni forti". Belpietro: "La costituzione italiana non c'entra niente con l'Europa. In due anni e mezzo, Renzi è andato di fretta con le riforme: non ci sono stati intoppi. Renzi non ha fatto leggi buone". Santanchè: "C'è una gran velocità solo nell'approvare leggi che interessino al governo. Renzi non ha rottamato, ha sostituito. Se io avessi fatto quello che ha fatto la Boschi, non sarei qui". Belpietro: "Quello che è successo in Banca Etruria, ancora non si è capito". Ricci: "Il monocameralismo permetterà di fare a meno dei decreti d'urgenza".

  • 22:43

    Va in onda un servizio dedicato a Maria Elena Boschi. In collegamento c'è Elio Lannutti: "La Boschi è l'anello debole in vista del referendum perché è indifendibile la posizione di queste quattro banche". Va in onda un servizio dedicato agli acquisti a rate.

  • 22:54

    In studio c'è Piergiorgio Odifreddi: "Molti non sanno che le banche stanno facendo circonvenzione di incapaci. Nessuno legge i contratti. La politica è una dei bacini della stupidità. I politici hanno questa caratteristica: non si sa se sono stupidi o se li fanno. Renzi è l'esempio della legge di Peter. Grillo ha sprecato il potenziale buono del suo Movimento".

  • 23:11

    Va in onda un servizio dedicato all'anticipo pensionistico. In studio ci sono Elisa Serafini e Alessandro De Nicola. De Nicola: "L'APE è stato congegnato in un modo che è sconveniente e nessuno lo farà". Belpietro: "Sono operazioni che gettano fumo negli occhi agli italiani. Non c'è alcun vantaggio. Ci si indebita per avere la pensione. Stiamo creando pensionati poveri". De Nicola: "Tra due o tre anni, ci sarà l'APE 2 - La vendetta". Serafini: "C'è stato un sovraccarico di leggi a favore delle istituzioni bancarie". Belpietro: "Si parla di tutto tranne che degli istituti di vigilanza. Banca Italia dovrebbe occuparsi delle banche ma non verifica nulla". Odifreddi: "Il vero problema è il debito dell'Inps". Serafini: "L'Inps ha avuto il senso etico di sollevare questo problema".

  • 23:19

    De Nicola: "I sindacati hanno bloccato la portabilità dei fondi pensioni. I fondi pensioni più efficienti non riescono a competere con quelli meno efficienti". Va in onda il servizio di Nessuno dedicato agli intrecci tra banche d'affari e istituzioni.

  • 23:27

    Belpietro: "Perchè le banche sono tutte schierate per il sì? Una riforma costituzionale deve essere funzionale per il parlamento, non per le banche". De Nicola: "E' importante che si evitino conflitti d'interessi". Belpietro: "Queste banche sono state spesso alla base della crisi finanziaria del 2008". Serafini: "Quando uno investe ha bisogno del quadro macroeconomico ma anche del quadro politico". De Nicola: "E' meglio avere un paese attrattivo per gli investitori". Odifreddi: "I derivati non bisogna demonizzarli, come dice invece Grillo". Belpietro: "La crisi inizia così: vendendo mutui a persone che non se li possono permettere. Solo le banche d'affari ci guadagnano". Belpietro: "L'APE farà la stessa fine del Tfr in anticipo. Il problema si sistema solo facendo crescere l'economia".

  • 23:48

    Va in onda un servizio dedicato ai vitalizi della casta. In studio ci sono Klaus Davi e Gianfranco Rotondi. Davi: "Se siamo ridotti come siamo ridotti, dobbiamo ringraziare la casta. Sono in tanti e troppo pagati. Non bisogna difendere i privilegi. Se uno smette di fare politica perché dobbiamo mantenerlo noi?". Rotondi: "Nel mio libro, è dimostrato che i parlamentari italiani sono i meno pagati in Europa. Nella mia vita, mi è capitato di uscire dal parlamento e di cercarmi un lavoro. Peggio della casta, c'è solo l'anti-casta".

  • 23:56

    Davi: "L'Italia non era consapevole fino a quanto erano arrivati gli sprechi. La cattiva politica ha impedito la meritocrazia". Vanno in onda una serie di imitazioni di Maurizio Crozza. Rotondi: "Il mio libro è una finta difesa della classe politica, in realtà è un atto d'accusa. La classe politica, invece di ripulirsi, ha istituito nuovi reati". Davi: "I politici che vanno in parlamento e non fanno niente devono andare a casa".

  • 00:13

    Va in onda un servizio dedicato ad un concorso per infermieri. Successivamente, va in onda un servizio dedicato alla Sevel.

  • 00:26

    Va in onda un servizio dedicato ai prodotti Ogm. Poco dopo, va in onda un servizio dedicato ai pesticidi.

  • 00:31

    La puntata di stasera termina qui.

La Gabbia Open è un programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone e in onda ogni mercoledì sera, a partire dalle ore 21:10, su La7.

La Gabbia Open | Puntata 5 ottobre 2016 | Anticipazioni

Questa sera andrà in onda la quarta puntata della quarta edizione de La Gabbia Open.

Il titolo della puntata sarà Opachi giochi di potere.

Si parlerà di referendum, dei sondaggi che vedono il fronte del Sì perdere terreno e degli intrecci oscuri tra i rappresentanti delle istituzioni e i grandi operatori finanziari internazionali.

Per quanto riguarda gli ospiti in studio e in collegamento, ci saranno Daniela Santanchè, Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, Piergiorgio Odifreddi, matematico e saggista, Massimo Cacciari, filosofo e politico, Gianfranco Rotondi, Forza Italia, Maurizio Martina, Ministro dell'Agricoltura, Alessandro Plateroti, vicedirettore Il Sole 24 Ore, Alessandro De Nicola, giurista e docente universitario, Matteo Ricci, vicepresidente Partito Democratico, Klaus Davi, esperto di comunicazione, e Elio Lannutti, Adusbef.

La Gabbia Open | Dove vederlo

La puntata de La Gabbia Open di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:10.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

La Gabbia | Second Screen

Il programma d'approfondimento politico di La7 ha una sezione sul sito ufficiale di La7.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e l'hashtag ufficiale con il quale si può commentare la puntata è #lagabbiaopen.

Per quanto riguarda il liveblogging, infine, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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