Usa 2016, sondaggi: le donne voltano le spalle a Trump

A woman walks past the elephant logo of the Republican Party on the first day of the  Republican National Convention on July 18, 2016 in Cleveland, Ohio. The Republican Party opened its national convention, kicking off a four-day political jamboree that will anoint billionaire Donald Trump as its presidential nominee.  / AFP / DOMINICK REUTER        (Photo credit should read DOMINICK REUTER/AFP/Getty Images)

Secondo l'ultima rilevazione di Real Clear Politics, se il prossimo 8 novembre negli Stati Uniti votassero solo gli uomini, Donald Trump diventerebbe presidente. Purtroppo per lui, però, dal 18 agosto 1920, anche le donne hanno diritto di voto in America. Ed è proprio il voto femminile che potrebbe essere decisivo per Hillary Clinton.

Le donne, anche quelle repubblicane, non hanno mai amato eccessivamente la figura di Trump. Tuttavia, dopo lo scandalo delle dichiarazioni sessiste pubblicate dal Washington Post e le accuse di molestie sessuali a carico del tycoon newyorchese, la situazione per il candidato del partito dell'elefantino si è ulteriormente complicata. Secondo gli ultimi sondaggi, Clinton sarebbe cinque punti e mezzo avanti nel voto popolare. E dall'analisi svolta dal Wall Street Journal dei dati pare che sia proprio l'altra metà del cielo ad aver voltato le spalle al costruttore.

Clinton avrebbe un vantaggio medio di 15 punti tra le donne. Tra gli uomini, invece, Trump ottiene 5 punti in più rispetto alla sua competitor. Secondo il sondaggio, l'ex segretario di Stato fa presa su vari settori femminili della società. Ad essere fondamentali per lei, sono le donne bianche laureate, le stesse che votarono per Romney quattro anni fa.

Tra le donne senza diploma, invece, il magnate incassa ancora il maggiori numero di consensi. Ciò testimonia che è in corso anche una divisione sociale e di classe, non solo di sesso, nella ripartizione dei voti virtuali.

In ongi caso, il sessismo, per la società americana, non sembra qualcosa di più "perdonabile". Trump da dieci giorni è costretto a subire una campagna durissima, che lo dipinge come un maschilista e un molestatore. Qualcosa di simile è accaduto qualche mese fa negli Stati Uniti all'attore Bill Cosby. Quest'ultimo non è ancora giunto a sentenza per le accuse di violenza sessuale, ma la giuria dell'opinione pubblica lo ha già condannato senza appello.

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