Migranti, scontro Italia-Ungheria: botta e risposta tra Szijjarto e Gentiloni

Italian Foreign Minister Paolo Gentiloni speaks with members of the media after the announcement of an agreement of the election of five non-permanent members of the Security Council at the United Nations in New York on June 28, 2016.  / AFP / KENA BETANCUR        (Photo credit should read KENA BETANCUR/AFP/Getty Images)

L'Ungheria non accetta "la morale" sui migranti dall'Italia, e subito scatta uno scontro diplomatico tra Roma e Budapest. Dopo l'annuncio di Matteo Renzi di essere pronto a mettere il veto sul bilancio comunitario, nel caso un cui le nazioni dell'Est non facessero la loro parte, Peter Szijjarto, il ministro degli Esteri magiaro, ha prontamente alzato la voce, rimproverando al nostro paese di non adempiere agli obblighi della zona Schengen.

L'agenzia Mti ha riportato il pensiero del ministro ungherese:

"Le risorse europee spettano agli Stati membri dell’Europa centrale (…) i quali rispettano le regole comuni mentre l’Italia non adempie i propri obblighi connessi all’appartenenza alla zona Schengen. Se l’Italia rispettasse meglio norme e regole comuni, la pressione dell’immigrazione sull’Unione europea sarebbe molto minore"

E continua Szijjarto:

“(L'Ungheria e gli altri Paesi del centro Europa ndr.), con la loro adesione all’Unione Europea, hanno aperto i propri mercati interni alle imprese dell’Europa occidentale, tra le quali anche quelle italiane, che hanno ottenuto così profitti notevoli"

Insomma, il governo di Viktor Orbán, lo stesso che ha dato il via libera alla costruzione di un muro anti-migranti al confine con la Serbia, pretende un atteggiamento solidale da parte di Roma.

La replica piccata della Farnesina è giunta stretto giro. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, scrive in merito su Twitter: "Con muri e referendum Ungheria ha sempre rivendicato di violare regole europee su migrazioni. Ora almeno eviti di dare lezioni all'Italia".


Come proseguirà il gioco della parti? In attesa che la Ue abbia veramente regole condivise sull'immigrazione, questo genere di frizioni continueranno ad essere all'ordine del giorno. In ogni caso, staremo a vedere se l'Europa centrale continuerà a fare pressione sui paesi fondatori, soprattutto in vista di scadenze elettorali.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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