Francia, Hollande promette accoglienza: "Mai più luoghi come la giungla di Calais"

La giungla di Calais è stata svuotata ma in Francia resta il grave problema dell'accoglienza, nonostante la chiusura delle frontiere e uno stato d'emergenza che permette alle autorità di fare il bello e il cattivo tempo.

Nel campo profughi abusivo di Calais gli operai sono ancora al lavoro con le ruspe per ripulire dai resti delle baracche dove per mesi migliaia di migranti hanno atteso inutilmente di passare il canale della Manica. Lo svuotamento, fatto in fretta e con l'uso della forza, dell'insediamento spontaneo, è terminato, ma le polemiche non si placano soprattutto per la sorte dei 1.500 minori non accompagnati.

Il presidente francese Francois Hollande si è felicitato per lo smantellamento del campo profughi:

"Non ci sono stati incidenti nè all'inizio nè alla fine. [...] Noi abbiamo svuotato il campo chiamato la "giungla" di Calais. Non potevano più tollerare il campo e non ne tollereremo altri"

ha detto Hollande durante una visita a centro di accoglienza e orientamento, dimenticando che hanno anche permesso la costruzione della Giungla, fregandosene altamente. Da lunedì a mercoledì circa 4.500 migranti adulti sono stati trasferiti nei Coa presenti in tutta la Francia, mentre circa 1.500 minori sono stati accolti in un centro apposito a Calais in attesa di essere trasferiti in Gran Bretagna, anche se Londra non sembra intenzionata ad accoglierli nonostante gli impegni presi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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