USA 2016, Hillary Clinton: “Abbiamo perso per colpa dell’FBI”

Sono passati pochi giorni dalla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi e l’avversaria Hillary Clinton, convinta fino all’ultimo di avere la vittoria in tasca, ha tenuto un profilo molto basso dopo la sconfitta e dopo il commovente discorso di sconfitta.

Clinton non è ancora apparsa in pubblico dopo quell’evento, ma in una recente telefonata con alcuni dei principali donatori per la sua campagna elettorale, stata riferita ai media da alcune persone presenti, l’ex Segretario di Stato ha attribuito parte della sconfitta al direttore dell’FBI, che settimane dopo aver chiuso le indagini sul cosiddetto scandalo emailgate, il 28 ottobre ha annunciato di aver trovato nuove email e di aver riaperto le indagini, salvo poi chiuderle nuovamente con le stesse conclusioni il 6 novembre scorso, due giorni prima delle elezioni.

Ci sono molte ragioni per cui un’elezione così non è stata un successo, ma secondo la nostra analisi è stata la lettera di Comey a sollevare dubbi che erano senza basi e fermare il nostro slancio. Siamo crollati e abbiamo dovuto faticare molto per provare a riguadagnare il nostro vantaggio.

La lettera del 6 novembre, quella con cui il direttore dell’FBI James Comey ha annunciato al Congresso di aver chiuso le indagini senza alcuna conseguenza per Clinton, secondo l’ex Segretario di Stato avrebbe rafforzato la convinzione dei sostenitori di Trump che la candidata democratica fosse protetta da un sistema corrotto.

US Democratic presidential candidate Hillary Clinton makes a concession speech after being defeated by Republican presidential-elect Donald Trump as her running-mate Tim Kaine(R) and former president Bill Clinton look on in New York on November 9, 2016. / AFP / JEWEL SAMAD        (Photo credit should read JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

Via | Los Angeles Times

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