Referendum 2016: matite copiative cancellabili, ritorna la polemica (inutile)

2008, 2009, 2013... e ora 2016: tra discutibili polemiche e semplici verifiche

Sono ancora aperti i seggi per il voto del Referendum Costituzionale e ritorna - ancora una volta - la polemica sulle matite copiative cancellabili. Non è certo la prima volta che tale polemica "infiamma" (a detti di molti media) la giornata elettorale. Si tratta in realtà di una storia vecchia e - soprattutto - senza un reale riscontro.

Su varie testate gli articoli delle ultime ore hanno questi titoli: "Psicosi matite cancellabili", "Il giallo delle matite cancellabili", "Il caso delle matite". Sul fronte "vip" è Piero Pelù a conquistare le prime pagine con la sua denuncia su Facebook: "La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio".

Il Viminale è stato costretto a pubblicare oggi una nota, per ricordare cose in realtà già conosciute:

Le matite cosiddette "copiative" sono indelebili così come, tra l'altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale.

Il ministero dell'Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno.

Nello specifico, quest'anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta LUCA srl - aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania.

Di queste 130 mila, per esempio, quest'anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative.

Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti.

Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni.

Ma, come dicevamo, la storia non è nuova: la foto in alto è tratta da un articolo scritto il 25 febbraio 2013 da Carlo Gubitosa: la "prova su strada" di una matita copiativa ministeriale, per verificare gli allarmi incontrollati che rimbalzavano in rete. Tutto valido per il 2013... e anche per il 2016.

Andando ancora più a ritroso, ci sono articoli del genere anche risalenti al 2008 e 2009. Su Polisblog avevamo affrontato il tema in occasione delle elezioni 2013, in un articolo che - evitando di rincorrere le polemiche - semplicemente spiegava "perché si usa la matita per votare".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO