Governo, Paolo Gentiloni ha la fiducia della Camera con 368 sì

19.45 - Il Governo Gentiloni ha ottenuto la fiducia della Camera con un’ampia maggioranza. I sì sono stati 368, mentre i no solo 105.

Domani, come da programma, sarà il Senato a dover votare la fiducia. La discussione generale inizierà alle 9.30 nell’Aula di Palazzo Madama e proseguirà fino alle 13.00. Poi sarà la volta, come accaduto anche oggi alla Camera, della replica del Presidente del Consiglio e delle dichiarazioni di voto dei senatori. La votazione inizierà alle 15.00 con la prima chiama.

19.20 - Il Governo Gentiloni si è ufficialmente insediato nella giornata di ieri, lunedì 12 dicembre 2016, con il passaggio della campanella e il primo consiglio dei ministri, ma oggi, in vista del voto di fiducia, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha presentato il proprio esecutivo alle Camere.

Intervenendo in Aula alla Camera dei Deputati, Gentiloni ha precisato che il suo governo sarà un governo di responsabilità e che andrà avanti “fin quando avrà la fiducia del Parlamento”:

Il governo che si presenta a ricevere la fiducia è un governo di responsabilità, garante della stabilità delle nostre Istituzioni. E intende concentrare tutte le proprie energie sulle sfide dell'Italia e i problemi degli italiani. […] Sul terreno dell'economia il governo intende accompagnare e rafforzare la ripresa che gradualmente ma lentamente si sta manifestando. Accompagneremo la ripresa con le grandi infrastrutture, il piano industria 4.0 e la green economy con le decisioni sul clima che l'Italia difenderà.

E, ancora:

Dobbiamo fare molto di più per il Mezzogiorno. La decisione di formare un ministero esplicitamente dedicato al Sud non deve far pensare a vecchie logiche del passato, al contrario noi abbiamo fatto molte cose per il Mezzogiorno ma credo che sia insufficiente la consapevolezza che proprio dal Sud possa venire la spinta forte per la crescita economia.

Non solo:

All'agenda vorrei aggiungere grandi questioni su cui finora a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficiente. Innanzitutto i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media, partite iva e lavoro dipendente, che devono essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire la nostra economia. Proprio perché non vogliamo rinunciare a una società aperta e digitale vogliamo porre al centro coloro che da queste dinamiche si sentono sconfitti. La priorità delle priorità sarà lavoro, lavoro e lavoro. Nel momento in cui l'economia mostra alcuni segni di ripresa, certo tutti sappiamo che sono segni iniziali ma vanno incoraggiati. I segnali di ripresa del mercato dei consumi mettono il lavoro al centro.

E, infine, ha così concluso:

Il governo non si rivolgerà a quelli del sì contro quelli del no, si rivolge alla maggioranza e rispetta le opposizioni. La politica e il parlamento sono il luogo del confronto dialettico, non dell’odio e della post verità. Chi rappresenta i cittadini deve diffondere sicurezza, non odio e paura. Questo chiede il Governo e anche su questo chiede la fiducia.

Subito dopo le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio e il suo intervento di replica, i deputati hanno iniziato a votare per la fiducia. Le operazioni di voto dovrebbero concludersi intorno alle 20 di oggi.

Nella giornata di domani, invece, sarà il Senato a doversi esprimere sulla fiducia al governo Gentiloni.

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