Siria, "tregua" ad Aleppo. Assad: "L'Occidente vuole fermare la lotta contro l'Isis"

L’esercito della Repubblica Araba di Siria ha dichiarato di aver riconquistato quasi tutti i quartieri occupati dai ribelli e da decine di migliaia di civili ad Aleppo e se rispettato, cosa non ancora avvenuta, il cessate il fuoco siglato tra Russia e ribelli il 13 dicembre potrebbe mettere la parola fine alla battaglia per il controllo della prima città a insorgere contro il regime, nel 2011.

In un'intervista rilasciata al canale televisivo russo RT il presidente siriano Bashar al-Assad ha dichiarato che l'Occidente sta cercando di bloccare l'offensiva dell'esercito siriano contro lo Stato islamico, chiedendo alla Russia di fare pressioni su Damasco, e lanciando accuse molto pesanti tramite l'ambasciatore degli Stati Uniti all'ONU, Samantha Power.

"È sempre importante in politica leggere tra le righe, indipendentemente da quanto viene chiesto. [...] E la traduzione della dichiarazione nei confronti della Russia è questa: per favore, ferma l'avanzata dell'esercito siriano contro i terroristi. Il significato del messaggio è questo: [...] vi siete spinti troppo lontano distruggendo i terroristi e ciò non doveva accadere. Dovreste dire ai siriani di fermarsi"

Secondo quanto dichiarato da Unicef Italia la guerra in Siria, e in particolar modo la battaglia di Aleppo, hanno causato migliaia di vittime tra i bambini. Il pensiero ora va a chi è ancora in città: "Se davvero la battaglia di Aleppo è finita non possiamo non domandarci quanti sono i bambini ancora intrappolati in città, quante le vittime innocenti, gli abusi, le violenze e quali sono le condizioni di migliaia di sfollati in questo momento in fuga" ha dichiarato Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.

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