Obama vuole nuove sanzioni alla Russia e Trump lo attacca: "Non sarà una transizione tranquilla"

Mentre il presidente americano uscente Barack Obama pensa a nuove sanzioni contro la Russia prima della fine del mandato Donald Trump si prepara a ricevere il testimone da questi, il prossimo 20 gennaio, giorno in cui diventerà ufficialmente il 45esimo presidente degli Stati Uniti, attaccandolo pesantemente su Twitter proprio in merito alle ultime decisioni presidenziali.

"Sto facendo del mio meglio per ignorare le tante dichiarazioni provocatorie del presidente Obama [...] pensavo sarebbe che stata una transizione tranquilla - ma non lo è!"

Obama negli ultimi giorni ha letteralmente sfidato, nei fatti, Donald Trump: ha vietato le trivellazioni nell'Artico e nell'Atlantico (atm), ha annunciato nuove misure per punire la Russia, accusata di essersi introdotta nelle reti informatiche del partito democratico durante la campagna elettorale che ha portato all'elezione del repubblicano, ha incontrato il premier giapponese Shinzo Abe a Pearl Harbor parlando di un'"alleanza storica e della speranza" con il Giappone, auspicando che continui con la nuova presidenza.

Secondo però diverse fonti nel mirino di Trump ci sarebbe soprattutto la questione Israele, inaspritasi dopo il voto dell'Assemblea dell'ONU sugli insediamenti in Cisgiordania. Trump non ha mai delineato una politica chiara in materia di medio-oriente e di tutela di Israele ma a questo giro sembra aver sparigliato le carte: in un altro tweet ha criticato ancora la decisione storica degli Stati Uniti di astenersi al Consiglio di sicurezza dell'Onu, permettendo l'approvazione di una risoluzione che condanna e chiede lo stop immediato delle colonie israeliane nei territori occupati della Palestina.

"Non possiamo continuare a permettere che Israele sia trattato con tale disprezzo e mancanza di rispetto totale. Era un grande amico degli Stati Uniti, ma non più. L'inizio della fine è stato l'orribile accordo con l'Iran e ora questo! Israele, resta forte. Il 20 gennaio si avvicina velocemente"

Già la scorsa settimana, affidando le sue dichiarazioni sempre al social network, Trump aveva scritto che all'Onu, con lui alla casa Bianca, le cose certamente cambieranno.

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