Prodi e la legge elettorale: "Favorevole al Mattarellum rivisitato"

"In questa fase sono favorevole a una rivisitazione del cosiddetto Mattarellum, credo sia l’unica maniera per ricreare un minimo di rapporto tra elettori e eletti": così Romano Prodi interviene sul dibattito politico sulla nuova legge da utilizzare nelle elezioni del prossimo anno.

In un'intervista al Corriere della Sera, l'ex presidente del consiglio analizza la situazione politica in Italia e nel mondo, con la scena dominata da diversi tipi di populismo.

Prodi motiva i suoi pensieri sul sistema elettorale: "Credo che il Mattarellum spingerà i partiti a mettere in campo candidati decenti, in grado di essere riconosciuti in collegi uninominali non troppo grandi. E in grado di vincere, anche se non voglio pormi solo il problema di chi vince o chi perde".

Sul populismo:

"Da mesi riflettevo sui grandi elementi unificanti che accomunano i cosiddetti populisti nel mondo. Mi verrebbe da dire che sono Donald Trump e gli Stati Uniti a seguire l’Europa, non viceversa. Ma la base di partenza è comune: la crisi del modo in cui si esprime la volontà popolare, e l’approccio col quale sono state gestite le crisi economiche e le disparità crescenti di reddito. Purtroppo, ci si è mossi quasi sempre facendo prevalere l’ottica elettorale, e con provvedimenti proiettati nel breve periodo. Questo ha dato fiato ai movimenti populisti".

Si parla nello specifico di Movimento 5 Stelle: "populisti etichettabili di sinistra come Grillo si buttano a destra per abbracciare ogni elemento della protesta antisistema". E ancora: "Il M5S per avere vera forza elettorale deve interpretare l’insoddisfazione in modo generale e esclusivo. Direi onnicomprensivo. E dunque andando al di là di categorie tradizionali come destra, sinistra e centro".

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