Paolo Gentiloni, conferenza di fine anno: "Il voto non è una minaccia"

"I governi per definizione non hanno scadenza"

Tradizionale conferenza di fine anno per il capo dell'esecutivo, prima volta per Paolo Gentiloni.

Il premier ha risposto così alle domande sulla continuità con il governo Renzi: "La decisione è stata quella di confermare il perimetro della maggioranza che fin qui ha sostenuto il governo e di confermare l'appello a contributi su singoli misure che possano venire da altre forze, a cominciare da Ala".

A proposito della mancata conferma di Enrico Zanetti (Scelta Civica) come viceministro, ha detto che "non è stata una mia decisione" ma una volontà dello stesso segretario politico di Sc.

Gentiloni non vede il voto come una minaccia al suo - probabilmente breve - governo: "Considerare le elezioni come una minaccia non mi appartiene", ha detto. Poi ha ribadito: "I governi per definizione non hanno scadenza e non si tengono in vita artificialmente se non riescono a fare il proprio dovere. Il presidente del consiglio più che fare l'indovino può cercare di fare bene suo lavoro, sono sicuro che se lo faremo bene questo aiuterà il paese".

Il premier si è detto tranquillo anche in relazione ai numeri dei deputati che lo supporteranno: "La maggioranza l'abbiamo misurata nel voto di fiducia, è una maggioranza molto confortevole alla Camera, meno al Senato. Tuttavia in Europa esistono governi che convivono con maggioranze anche meno confortevoli della nostra".

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