USA, si ribella all’ordine contro l’immigrazione, Donald Trump licenzia il Procuratore generale Sally Yates

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, travolto da una valanga di polemiche dopo l’ordine esecutivo contro l’immigrazione nel Paese, ha iniziato a fare piazza pulita delle voci contrarie che lo circondando, a cominciare da Sally Yates, ministro ad interim della Giustizia.

Yates, vice procuratore generale degli Stati Uniti d'America sotto Barack Obama dal gennaio 2015, era stata confermata ad interim da Donald Trump alla guida del Dipartimento della Giustizia in attesa della conferma di Jeff Sessions, scelto dal nuovo Presidente, da parte del Senato.

Dopo la firma del discusso ordine esecutivo, Yates aveva sfidato apertamente Donald Trump ordinando agli avvocati del Dipartimento di Giustizia di non applicare quell’ordine presidenziale:

Fino a quando sarò procuratore generale ad interim, il Dipartimento di Giustizia non presenterà argomentazioni a difesa dell’Ordine Esecutivo.

Poche ore dopo è arrivato il licenziamento. La Casa Bianca ha confermato che “il Presidente Trump ha sollevato la signora Yates dal proprio incarico” per aver “tradito il dipartimento di giustizia rifiutandosi di rispettare un ordine legale pensato per proteggere i cittadini degli Stati Uniti”.

Al posto di Yates è stato nominato ad interim Dana J. Boente, che resterà in carica fino a quando il Senato USA non confermerà la nomina di Jeff Sessions.

WASHINGTON, DC - JUNE 28: Deputy Attorney General Sally Q. Yates looks on as Federal Trade Commission Chairwoman Edith Ramirez speaks during a press conference at the Department of Justice on June 28, 2016 in Washington, DC. Volkswagen has agreed to nearly $15 billion in a settlement over emissions cheating on its diesel vehicles. (Photo by Pete Marovich/Getty Images)

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