Renzi: "Premier? Magari tocca ancora a Gentiloni o a Delrio"

Dopo l'iintervista di ieri al Tg1, arrivano questa mattina nuove dichiarazioni di Matteo Renzi. Si tratta di un colloquio-retroscena riportato in un articolo di Massimo Franco in prima pagina sul Corriere della Sera.

Il quadro tracciato è quello di un Renzi disposto a tornare in pista ma con un atteggiamento più conciliante. Disposto a trattare e, ipotizza, a non essere il nuovo candidato premier: così Renzi si avvicina alle nuove elezioni.

Tutto nasce dal No al Referendum: "Quando si perde a calcio, non ci si riprova con la pallanuoto. Io ho avuto la possibilità di tirare un calcio di rigore il 4 dicembre. Me l’hanno parato... Anzi, 41 a 59 significa che l’ho tirato male, malissimo. E adesso è cominciata una fase politica diversa".

"Il clima politico è cambiato, nel Paese. Sono il primo a esserne consapevole. So bene che se anche ottenessi un grande risultato, un 37 per cento dei voti, o addirittura un 42 per cento, non esisterebbero più le condizioni per avere un governo libero di fare le cose che ho in mente". E ipotizza di non essere lui il futuro candidato Pd: "La prossima volta potrei non essere io. Magari potrebbe toccare ancora a Paolo Gentiloni, o a Graziano Delrio".

Il rapporto con l'attuale premier rimane ottimo: "Con Gentiloni il rapporto è tale che ci diciamo tutto. E capisco che l’obiezione di presentarsi al G7 di fine maggio con un governo dimissionario non offrirebbe una bella immagine dell’Italia. Ma in Europa andrà comunque un governo dimissionario dopo qualche mese, con la manovra finanziaria alle porte. Quindi...".

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